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Eurotariffa e roaming internazionale: le misure adottate in UE per ridurre i costi

In Europa si contano 28 mercati nazionali diversi delle comunicazioni, ciascuno con un numero limitato di operatori. Nessuno dei carrier è presente in più della metà dei Paesi membri e le norme UE sono attuate secondo modalità divergenti. Uno scenario eterogeneo in cui persistono significative differenze di prezzo tra le comunicazioni vocali e via SMS nazionali e quelle terminate in un altro Stato membro. Si su rete fissa che mobile. 

Eurotariffa e roaming internazionale: le misure adottate in UE per ridurre i costi

Gli operatori di telefonia mobile hanno sottoscritto accordi che consentono ai clienti di una società di utilizzare anche la rete di un’altra azienda per chiamare e ricevere telefonate, inviare SMS, accedere a Internet e navigare online. Quando tale impiego si realizza all’estero, si usa l’espressione roaming internazionale (dal verbo inglese to roam, vagare).

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L’operatore ospite tratta le chiamate fatte e ricevute, gli SMS inviati e il traffico dati consumato durante il soggiorno all’estero dal cliente dell’operatore di origine. A quest’ultimo, il carrier ospite applica un prezzo all’ingrosso, che viene poi di fatto addebitato dall’operatore di origine al cliente.

Che cosa è l’Eurotariffa

Con il termine Eurotariffa si fa riferimento al regolamento in materia di roaming sulle reti pubbliche di telefonia mobile all’interno dell’Unione europea. Un regolamento volto a far sì che gli utenti finali non paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe nazionali quando si trovano in Paese membro estero.

La regolazione del mercato del roaming internazionale

Un primo tentativo di regolazione del mercato del roaming internazionale è stato portato avanti anni fa dalle autorità competenti nazionali. In Italia, da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Il tentativo è andato a vuoto e nel luglio 2016 è intervenuta la Commissione europea, con la prima proposta di regolamento comunitario in materia di roaming.

Il Regolamento (CE) 717/2007

Superate le resistente degli operatori di telecomunicazioni, nel maggio 2007 il Parlamento europeo ha approvato il Regolamento (CE) n. 717, attraverso cui sono state stabilite le tariffe massime per il servizio di roaming internazionale per il solo traffico vocale. Sia retail (cliente -> operatore) sia wholesale (operatore –> operatore).

Il Regolamento (CE) 544/2009

Nel giugno 2009, il Parlamento europeo ha votato a favore di un nuovo Regolamento (CE), numerato 544, che ha apportato alcune modifiche al precedente e alla direttiva 2002/21/CE riguardante il quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica.

L’Eurotariffa nel 2008

In forza del Regolamento (CE) 717/2007, dal 30 agosto 2008 l’importo al dettaglio, al netto dell’IVA, dell’Eurotariffa che un fornitore del Paese d’origine ha potuto applicare ai suoi clienti in roaming non ha potuto superare 0,46 euro al minuto per le chiamate in uscita e 0,22 euro al minuto per quelle in entrata.

L’Eurotariffa nel 2009 e nel 2010

Il Regolamento (CE) 544/2009 ha introdotto un’Eurotariffa anche per gli SMS, a decorrere dal 1° luglio 2009, non superiore a 0,11 euro IVA esclusa. Dalla medesima data, l’operatore ospite non ha potuto applicare a quello di origine un importo superiore di 1 euro per MB (megabyte) di dati trasmessi, sempre al netto dell’IVA. L’importo è sceso poi a 0,80 euro per MB il 1° luglio 2010.

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Dal 1° luglio 2010, il massimale tariffario al dettaglio (IVA esclusa) per le chiamate effettuate in roaming è stato portato a 0,39 euro al minuto, quello per le telefonate ricevute a 0,15 euro al minuto.

Le informazioni sul consumo accumulato e le soglie di spesa

Gli operatori di telefonia mobile di origine sono stati inoltre obbligati a offrire ai clienti in roaming – entro il 1° marzo 2010 – la possibilità di optare deliberatamente e gratuitamente per un servizio deputato a fornire informazioni sul consumo accumulato. Quest’ultimo espresso in volume o nella valuta in cui il cliente paga le tariffe per i servizi di roaming dati regolamentati.

Ai clienti in roaming, gli operatori di telefonia mobile di origine hanno altresì dovuto garantire, senza espresso consenso degli stessi, che la spesa cumulativa per i servizi regolamentati non superi un determinato limite. Il fornitore del Paese di origine ha dovuto mettere a disposizione uno o più limiti di spesa massimi per determinati periodi di uso e predisporre sistemi informativi per avvisare i clienti quando i servizi di roaming dati raggiungono l’80% del limite di spesa o di consumo concordato.

L’Eurotariffa nel 2011 e nel 2012

Dal 1° luglio 2011, le tariffe massime al dettaglio (IVA esclusa) per le chiamate effettuate in roaming sono passate da 0,39 euro a 0,35 euro al minuto, mentre per quelle ricevute si è passati da 0,15 euro a 0,11 euro al minuto.

Dal 1° luglio 2012, l’Eurotariffa per le chiamate in uscita è scesa a 0,29 euro al minuto e quella per le telefonate ricevute a 0,08 euro. Giù anche il massimale tariffario per gli SMS in uscita (0,09 euro) e per il collegamento online (0,70 euro per MB).

L’Eurotariffa nel 2013 e nei primi sei mesi del 2014

Il risparmio per i clienti degli operatori di telefonia mobile è aumentato ancora dal 1° luglio 2013, quando sono entrati in vigore nuove tariffe massime:

  • 0,24 euro al minuto per le chiamate in uscita
  • 0,07 euro per le chiamate in entrata
  • 0,08 euro per ciascun SMS inviato
  • 0,45 euro per MB

L’Eurotariffa dal 1° luglio 2014

Dal 1° luglio 2014, i massimali tariffari si ridurranno ancora:

  • 0,19 euro al minuto per le chiamate in uscita
  • 0,05 euro al minuto per le chiamate in entrata
  • 0,06 euro per ciascun SMS inviato
  • 0,20 euro per MB

L’Eurotariffa nel 2015

Entro la fine del 2015, le tariffe applicate dagli operatori di telefonia mobile per il roaming internazionale dovrebbero essere eliminate del tutto. La Commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) del Parlamento europeo ha approvato il nuovo pacchetto di norme sulle telecomunicazioni proposto dalla Commissione europea, che prevede per l’appuntamento l’azzeramento dei costi per il roaming.

Lo scorso aprile, i deputati del Parlamento europeo hanno infatti modificato il testo per abolire le tariffe per il roaming in tutta l’Unione europea dal 15 dicembre 2015. L’Europarlamento ha votato in prima lettura il progetto di legge. Ora spetta però ai deputati neoeletti decidere se proseguire o no nella medesima direzione.

Da evidenziare, inoltre, che nel caso di uso abusivo dei servizi di roaming, potrebbe essere lasciata facoltà agli operatori di applicare costi, comunque ridotti.

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