Eurostat: fonti rinnovabili raddoppiate in 10 anni

Eurostat, l’organismo statistico della Comunità Europea, ha appena pubblicato degli interessanti dati legati allo sviluppo delle fonti rinnovabili, proprio in occasione della Settimana europea per l’energia sostenibile.

Secondo i risultati resi noti, nel 2009 è ancora il petrolio la principale fonte di energia dei Paesi dell’UE, con una percentuale del 37%, circa il 2% in meno rispetto a 10 anni prima. Il gas, invece, aumenta di 2 punti percentuali, attestandosi al 24%.

Molto importante il balzo dal 5 al 9% delle energie rinnovabili: quasi un raddoppio nel giro di 10 anni e che lascia ben sperare per il futuro, grazie anche agli incentivi e a una maggiore sensibilità sul tema da parte dell’utenza privata e delle aziende.

In alcune aree dell’Unione le energie alternative sono le principali fonti, superando i combustibili fossilie i gas: stiamo parlando della Svezia e della Lettonia, due paesi che hanno investito molto sull’energia verde e sulle alternative possibili nel settore.

L’Italia, invece, registra un alto consumo di gas: secondo i dati dell’Eurostat le fonti basate su questo tipo di energia raggiungono nel nostro paese il 38%. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, invece, ci sono ancora diversi passi da fare ma la crescita, stando ad un rapporto di Pew Environmnet Group, è molto rapida, soprattutto nel settore del fotovoltaico.

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