Estinzione anticipata del Mutuo: conviene?

Sono molte le banche e istituti creditizi che offrono ai clienti l’estinzione anticipata del mutuo o il prestito. Tuttavia, è giusto porsi le domande: conviene estinguere il mutuo anticipatamente? A quanto ammontano le spese ed eventuali penali che devo sostenere per l’estinzione anticipata del mutuo? Qual è la differenza pratica tra estinzione parziale o totale del mutuo? Cerchiamo di far luce su questo argomento.

estinzione anticipata del mutuo

Il principale vantaggio che si ottiene con l’estinzione anticipata del mutuo è quello di non dover pagare più gli interessi delle rate che mancano per finire il contratto.

L’estinzione anticipata del mutuo può essere parziale o totale, ed è prevista da tutti i contratti di mutuo.

Quanto costa estinguere un mutuo anticipatamente?

Per concludere un mutuo prima della scadenza, occorre  pagare una penale di estinzione, insieme alle spese accessorie necessarie al disbrigo della pratica per la chiusura del contratto di mutuo.

Queste ultime spesso sono esigue, ma è importante informarsi bene sulle condizioni contrattuali della banca o istituto erogante, dato che possono essere fisse oppure in percentuale.

Di solito l’estinzione anticipata del mutuo comporta un effetto positivo, sopratutto se la richiesta di conclusione viene effettuata nel primo periodo del piano di ammortamento del mutuo.

Nelle prime rate di un mutuo, gli interessi sono piuttosto elevati, e tendono a diminuire solo al termine del rapporto di finanziamento.

Alcune banche fissano dei termini temporali per fare la richiesta di estinzione del mutuo; con questi istituti solitamente è impossibile richiedere la chiusura anticipata del prestito prima che sia trascorso un periodo di tempo determinato, che spesso va dai 18 ai 36 mesi.

E’ importante inoltre considerare che l’estinzione anticipata del mutuo non comporta la cancellazione automatica dell’ipoteca. Di conseguenza, sarà il mutuatario chi dovrà provvedere, a spese proprie, a richiedere la chiusura dell’ipoteca secondo le modalità previste dalla legge.

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Estinzione totale o parziale del mutuo

Nel caso dell‘estinzione parziale, naturalmente il mutuo continua ad esistere. Il capitale estinto però viene portato in deduzione delle rate residue. In alternativa, il periodo può rimanere invariato ma la rata essere ridotta.

Tuttavia, alcune banche potrebbero attenersi al piano di ammortamento prestabilito; in questo modo, la rata rimarrà invariata e verrà ridotta unicamente la durata del mutuo: la parte di tempo scontata equivale alla parte estinta.

Nell’estinzione parziale la penale viene calcolata soltanto sul capitale della parte estinta (in percentuale).

Per quanto riguarda l’estinzione totale del contratto di mutuo, il rapporto cessa, vengono cancellate le obbligazioni del cliente e non si pagano più le rate. Come già menzionato, l’ipoteca non viene automaticamente cancellata con l’estinzione del mutuo.

Per estinguere totalmente il finanziamento si dovrà corrispondere all’istituto di credito l’importo formato dalla somma del capitale residuo, più le penali e le spese aggiuntive di estinzione della pratica.

Se il tasso d’interesse del mutuo acquisito è variabile, va ricordato che il piano di ammortamento è ricalcolato ad ogni sua variazione.

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