ESPRESSo, il nuovo progetto con Enel in ottica smart city

Parla chiaramente italiano fin dall’acronimo ESPRESSo (Energy Stations PRoviding sErvices for Smart citieS), il progetto che coinvolge imprese, università e centri di ricerca col fine di veicolare tramite la rete elettrica dei servizi innovativi che coinvolgono vari aspetti della vita quotidiana in città – dalla viabilità alla sicurezza – secondo un’ottica smart city.

Smart-city
L'obiettivo è trasformare le cabine secondarie della rete di distribuzione dell'energia in hub informativi

Il progetto è stato presentato da Enel Distribuzione al ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. L’ambito è quello dell’iniziativa nazionale Smart cities and communities and social innovation.

L’obiettivo di ESPRESSo è studiare e progettare nuove soluzioni che trasformino le cabine secondarie della rete di distribuzione dell’energia in qualcosa di più: in altre parole una sorta di hub informativo capace di ricevere dati e informazioni dall’ambiente per poi trasmetterli a chi ne fa richiesta, per abilitare servizi innovativi rivolti sia alla pubblica amministrazione che ai cittadini.
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Le cabine di distribuzione (già alimentate e “connesse”), diffuse capillarmente sul territorio, sono infatti ideali per allocare le infrastrutture necessarie per realizzare funzionalità e servizi di pubblica utilità in ambito energetico o riguardanti l’acqua, il gas, l’ambiente, la sicurezza, la mobilità, i trasporti e così via.

Sono 16 i soggetti della partnership: oltre a Enel Distribuzione, anche Siemens, ST Microelectronics, Telecom Italia, l’Enea e il Politecnico di Milano. Enel è presente anche con Enel Sole e il suo know how in materia di smart lightning.

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