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Esenzioni Rca: come verificare se sono gratuite

La polizza obbligatoria Responsabilità civile auto copre solo i danni che la vostra auto provoca a terzi. Per questa garanzia, si versa un corrispettivo, ma va ricordato che spesso ci sono delle esclusioni, ossia delle situazioni in cui la Rc auto non scatta: le esenzioni. L’esclusione più nota e frequente è la guida in stato d’ebbrezza: se causate un sinistro in stato alterato da alcol, l’Assicurazione risarcisce i danni, però poi si fa rimborsare da voi clienti (operando l’azione di rivalsa).

Esenzioni Rca: come verificare se sono gratuite

Massima libertà

Tuttavia, ogni Compagnia si regola come crede: talvolta, nonostante lo stato d’ebbrezza, per contratto non pone nessuna limitazione. Questa rinuncia alla rivalsa, questa esenzione Rca, può essere a pagamento o gratuita. In un caso o nell’altro, che si debba versare un sovrapprezzo sulla Rc auto o che l’esenzione sia una concessione della Compagnia, questo va indicato esplicitamente nel contratto.

È nella polizza delle Assicurazioni che trovate tutte le eventuali esenzioni Rca, le rinunce alle rivalse, gli importi che non vi vengono addebitati. Ecco dove verificare se c’è la gratuità della esenzione Rca: occorre scovare nelle clausole contrattuali.

Non solo alcol

Un’altra esenzione Rca può riguardare l’incidente commesso in stato alterato da stupefacenti: niente rivalsa. Anche in questo caso, nel contratto viene indicato se questa esenzione sia gratuita (raro) o a pagamento (molto più frequente). Allo stesso modo, la rivalsa può essere bloccata se il veicolo è circolante senza essere in regola con la revisione periodica obbligatoria per legge: un’esenzione che però c’è di rado se la macchina ha dai dieci anni insù di età. A quei tipi di mezzi, si richiede che siano sempre revisionati.

La Rca copre i danni solo se a guidare è un patentato (quando la guida è libera) o l’assicurato (quando la guida è esclusiva). Con la clausola “Responsabilità civile per fatto di figli minori”, vengono coperti anche i danni causati a terzi dalla circolazione illecita dell’auto, avvenuta all’insaputa del proprietario, alla cui guida si trovino i suoi figli minori o persone soggette a tutela e con lui conviventi. Attenzione: la polizza deve indicare se questa esenzione sia gratuita o a pagamento.

Occhio anche alla clausola “Ricorso terzi da incendio”: copre i danni materiali e diretti provocati a terzi dall’incendio dell’auto non conseguente a circolazione, compresa l’esplosione del carburante non seguita da incendio. Di solito, ha un massimale (un risarcimento massimo possibile) di 20.000 euro.

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