Esenzione imposta di bollo conto corrente, a chi spetta pagare e quanto?

Come annunciato già mesi fa, a partire da quest’anno i titolari di un conto corrente dovranno far fronte a un nuova mini-patrimoniale: l’imposta graverà nell’1,5 per mille su tutti i prodotti finanziari (fondi, polizze, azioni, obbligazioni, titoli di Stato e buoni fruttiferi postali), con un minimo di 34,20 euro annui. L’imposta di bollo dei conti deposito aumenta, passando  dallo 0,10% dell’importo depositato allo 0,15%. Eliminato anche il tetto massimo di 1.200 euro. Chi è esente dal pagamento dell’imposta di bollo?

Migliori conti correnti da attivare
Conti correnti senza bollo: quali sono?

Già a novembre 2012, SosTariffe.it spiegava come sarebbe cambiata la situazione per i correntisti a partire da gennaio 2013 (leggi Imposta di bollo dei conti deposito aumenta del 50% a gennaio).

In quell’occasione, sono stati elencanti tutti i rincari previsti dalla Manovra Salva Italia nel 2011:

  • su conti deposito, polizze e conti titoli si pagherà lo 0,15% della somma depositata. L’imposta di bollo minima sarà di 34,20 euro e verrà rimosso il massimo di 1.200 euro;
  • su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si pagherà imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5.000 euro;
  • su buoni postali dematerializzati si pagherà lo 0,15% dei buoni con la stessa intestazione, purché superiori ai 5.000 euro e, in ogni caso, l’imposta minima sarà di 34,20 euro;
  • su buoni postali cartacei si pagherà lo 0,15%, con imposta minima di 1,81 euro per buono e senza esenzione per gli importi minori di 5.000 euro.
  • inoltre, una nuova Tobin Tax coprirà le operazioni di compravendita di titoli azionari sui mercati regolamentati, le quali saranno tassate allo 0,12%, mentre quelle Otc (over-the-counter) allo 0,22%.

Imposta di bollo sui conti correnti

Per quel che riguarda il caso specifico dei conti correnti, rimane l’imposta stabilita dal decreto Monti, che si applica sugli estratti conti e i rendiconti di libretti a risparmio:

  • 34,20 euro all’anno per le persone fisiche
  • 100,00 euro all’anno per le persone giuridiche.

Esenzione imposta di bollo conti correnti

Ricordiamo che in ogni caso, resta valida l’esenzione dall’imposta di bollo a favore delle persone fisiche, nei casi in cui il conto corrente abbia saldo negativo o il valore medio di giacenza risultante dagli estratti e dai libretti non superi complessivamente 5.000 euro.

Per il calcolo della giacenza però, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto corrente e i libretti di risparmio intestati allo stesso titolare, intrattenuti con la medesima banca, con le Poste Italiane o emessi da Cassa depositi e prestiti.

Per fruire dell‘esenzione dal bollo sui conti correnti in effetti, bisogna valutare, al termine del periodo rendicontato, la giacenza complessiva di tutti i conti correnti e libretti intestati alla stessa persona fisica.

Va ricordato che per giacenza media si intende la media dei saldi contabili giornalieri di ogni conto corrente in un determinato periodo.

Inoltre, sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo i titolari di un conto di base, il conto corrente senza spese esclusivo per i correntisti con Isse inferiore a 7.500 euro.

Infine, alcune banche propongono dei conti correnti senza imposta di bollo. E’ il caso del Conto CheBanca! o il Conto Corrente Arancio, in cui l’imposta di bollo è a carico della banca. Clicca sui link qui di seguito per maggiori informazioni.

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