Eolico, in Italia è allarme per il calo della potenza installata

Le cattive notizie sull’eolico italiano, anticipate dalle associazioni di settore, sono state confermate dalla European Wind Energy Association. I nuovi dati si riferiscono a un generalizzato calo della potenza di nuova installazione in tutta l’Europa a 28 stati, con un 2013 che l’ha vista scendere dell’8% rispetto all’anno precedente.

Eolico
Le nuove installazioni in Italia sono calate drasticamente nel 2013

L’Italia è tra i peggiori nella classifica delle installazioni di eolico, con un allarmante -65%. Solo la Spagna ha fatto di peggio con -84%, ma non ride nemmeno la Francia, a -24%. Il dato cumulativo comunque è ovviamente in crescita, per un totale di 117.289 MW installati, l’8% della domanda di energia complessiva. Nel 2013 le installazioni di eolico sono state infatti il 31% della capacità energetica complessiva installata, molto meglio del gas (21%) e un po’ peggio del solare (32%). Cresce anche l’offshore, con 1.6 GW aggiunti, per una modalità di cui si prevede una crescita costante nei prossimi anni.
Confronta offerte energia
Secondo Justin Wilkes, Deputy CEO dell’Agenzia, il calo è da imputarsi all’impatto negativo del mercato, delle leggi e dell’incertezza politica europea. Pertanto è fondamentale che i capi di Stato nel prossimo Consiglio di marzo riaffermino l’impegno dell’Unione Europea verso le rinnovabili e la produzione di energia «pulita», anche intervenendo su quelle architetture legislative destabilizzate che hanno portato a un ridimensionamento tanto evidente degli investimenti nel settore.

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