Energia sostenibile, Italia prima in UE per piani d’azione

Sono italiani il 73% dei Comuni Europei che nel corso del 2013 hanno presentato e approvato un Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes). In effetti, dei 758 comuni europei che hanno un proprio piano d’azione, 555 si trovano nel Bel Paese, il quale almeno questa volta si colloca all’avanguardia in materia di politiche energetiche sostenibili europee.

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Italia leader in piani d'azione per l'energia sostenibile in Europa

Secondo i dati pubblicati dall’Alleanza per il Clima Italia Onlus, sono in gran parte italiani (73%) i comuni europei che hanno presentato e approvato un proprio Paes nel corso del 2013.

L’associazione, sostenitore del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), è formata da differenti enti locali europei che hanno deciso di intraprendere politiche territoriali condivise per raggiungere l’obiettivo 20-20-20 (la diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 , l’aumento fino al 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica entro il 2020).

I piani d’azioni presentati sono quasi tutti italiani, sebbene in diminuzione rispetto ai 757 Piani presentati nel 2012. Tuttavia, sono sufficienti per dimostrare che l’Italia è una Nazione impegnata ad intervenire per la riduzione dei consumi energetici, promuovere le energie rinnovabili e incentivare l’adozione di comportamenti virtuosi.

D’altronde nel 2014, ai fini di premiare i comuni più virtuosi torna il Premio A+CoM, promosso dall’associazione e da Kyoto Club. In quest’opportunità A+CoM selezionerà i quattro “migliori” piani d’azione elaborati e deliberati nel 2013, uno per ogni  categoria di comuni in gara (sono suddivisi per numero di abitanti). E’ possibile partecipare fino al 14 marzo.

Nell’edizione 2013 dell’iniziativa, i comuni premiati sono stati Sasso di Castalda (Pz), Torri di Quartesolo (Vi), Treviso, Bologna, Pesaro, Foiano della Chiana (Ar), Unione dei Comuni dell’entroterra Idruntino (Le) e Vigonovo (Ve).

I piani d’azione da presentare devono contenere un riferimento chiaro agli obiettivi di riduzione di anidride carbonica di almeno il 20% entro il 2020, e prevedere azioni concrete in almeno tre dei seguenti settori: produzione locale di energia elettrica, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholder, settore industriale (escluso il settore ETS).

Per maggiori informazioni sulle iniziative e sui piani d’azioni per l’energia sostenibile nei Comuni italiani, rimandiamo al sito ufficiale dell’Alleanza per il Clima Italia onlus.

 

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