Energia, prezzo troppo caro è concausa del fallimento delle imprese

Negli ultimi sei anni la crisi economica ha fatto 134 mila vittime tra artigiani e commercianti. Dati confermati dalla Cgia di Mestre e che, secondo diverse rappresentanze di imprenditori, sarebbero stati favoriti anche dal caro-utenze, energia elettrica in testa.

Energia troppo cara contribuisce al fallimento delle imprese
Energia troppo cara contribuisce al fallimento delle imprese

In maniera esplicita, infatti, nella sua ricerca Cgia ricorda come tra le ragioni che hanno portato i piccoli imprenditori ad abbassare la saracinesca della propria attività, vi sarebbe il costo dell’energia elettrica, che nel corso degli ultimi sei anni è aumentato del 21,3%, unitamente all’apprezzamento del gasolio (+ 23,3%).

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Tra le altre cause, anche l’allungamento dei tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, per 35 giorni, e la deteriorata situazione del credito, con una flessione degli impieghi bancari per le imprese con meno di 20 addetti pari al 10%.

In termini assoluti, segnala la Cgia, ciò corrisponde a una contrazione dei finanziamenti erogati alel micro imprese pari a 17 miliardi di euro. Come se non bastasse, si aggiunga anche il peso di tasse e burocrazia, con un aumento della pressione fiscale tra il 2008 e il 2013 di 1,7 punti percentuali, giungendo al 44,3 per cento a fine 2013.

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