Energia elettrica cosa conviene

Per la fornitura dell’energia elettrica, una scelta oculata corrisponde ad un netto risparmio in bolletta. Per poter massimizzare il risparmio è necessario valutare attentamente le proposte dei fornitori nel mercato libero. Spesso le loro tariffe sono infatti in grado di abbassare la bolletta di diverse decine di euro all’anno. Vediamo assieme cosa conviene fare per risparmiare.

risparmio energia
Ecco cosa conviene fare per risparmiare sull'energia

La prima regola del risparmio

Se vi state chiedendo per l’energia elettrica cosa conviene fare, la risposta è innanzitutto effettuata una comparazione delle offerte degli operatori nel mercato libero. Si tratta quindi di identificare il miglior fornitori adatto alle vostre esigenze. Qui su SosTariffe.it potrete facilmente comparare le migliori offerte energia elettrica e identificare quindi quella che vi farà risparmiare tanti euro mese dopo mese.

Abbiamo provato a simulare il risparmio possibile mettendoci nei panni di un single che lavora durante il giorno. Il suo consumo annuo potrebbe essere stimato in 1900 kWh. Dalla comparazione il miglior prezzo è associato al fornitore Enel con l’offerta e-light bioraria. La cifra stimata annua è di 305 euro con un risparmio stimato rispetto al mercato di maggior tutela di quasi 50 euro.

Questa tariffa permette di risparmiare soprattutto in orari serali (dopo le 19.00) e nei weekend con una costo di 0,07500 €/kWh (negli orari di punta invece il prezzo aumenta a 0,01800 €/kWh). L’offerta è anche caratterizzata dalla possibilità di fruire di questi servizi:

  • Raccolta punti Enelpremia 3.0;
  • Bolletta Elettronica;
  • Servizio Notifiche SMS;
  • Carta Vantaggio EnelMia;
  • Prezzo bloccato per 12 mesi.

Più o meno a pari merito anche l’offerta di Sorgenia chiamata Next Energy Luce. In questo caso la tariffa è monoraria, quindi viene applicato sempre lo stesso costo all’energia pari a 0,06396 €/kWh. Il prezzo è bloccato anche in questo caso per 12 mesi. Il risparmio è quantificabile anche in questo caso a circa 50 euro, assestandosi più o meno alla pari per quanto riguarda il costo annuo con l’offerta di Enel vista in precedenza. Tra gli altri servizi proposti:

  • Modalità di pagamento: addebito automatico su conto corrente (SDD), senza alcun costo aggiuntivo;
  • Partecipazione a PAYBACK, il principale programma fedeltà multipartner italiano.

La convenienza in questo caso è assicurata e come visto consistente.

Scopri Sorgenia Next Energy

Come cambiare gestore

Cambiare gestore è molto semplice. Una volta inviata la richiesta sarà sufficiente inviare tutti i documenti e dichiarazioni richieste, al resto si occuperà totalmente il gestore, compresa la disdetta al precedente fornitore. Inoltre:

  • non sono previsti tempi morti senza elettricità;
  • non è previsto alcun cambio di contatore;
  • non sono previste sovrattasse o penali.

Esiste un unica eccezione a questa “gratuità”. Per evitare continui passaggi difficili da gestire e dannosi per tutti i fornitori si è deciso che qualora il passaggio avvenga entro dodici mesi da una precedente migrazione sia applicato un tributo. Si tratta di una cifra di 27 euro che il fornitore deve versare al distributore. In questo caso quindi l’operatore potrebbe rivalersi di tale importo sul consumatore.

Non essendoci quindi criticità, è conveniente valutare un cambio. Energia elettrica cosa conviene quindi? E’ evidente che conviene fare bene i conti e valutare il passaggio ad un operatore più economico o più ricco di servizi.

Ricordiamo inoltre che optando per le offerte nel mercato libero sarà anche possibile esprimere la propria preferenza a favore di tariffe green che garantiscono la provenienza dell’energia da fonti rinnovabili. Alcuni operatori propongono questa garanzia di default, in altri casi è richiesto di esprimere questa volontà in maniera esplicita pagando un piccolo costo.

Commenti Facebook: