Energia elettrica accumulata

L’energia elettrica è un bene prezioso che può anche essere accumulato. Grazie alle moderne tecnologie è possibile incamerare energia proveniente da fonti rinnovabili per poter essere utilizzata in futuro. E’ questo il modo più intelligente di sfruttare l’energia elettrica avendo a cuore l’ambiente e la bolletta energetica. Vediamo quali sono le soluzioni attualmente disponibili e come approfittarne.

elettricità
Accumulare energia, un metodo intelligente per sfruttare l'elettricità

I sistemi di accumulo dell’energia funzionano un po come delle batterie. Essi sono in grado di immagazzinare al loro interno energia raccolta ad esempio grazie all’energia solare (ma non solo), mettendola a disposizione nel momento in cui dovesse servire.

Una soluzione che costa sempre meno

Innanzitutto una buona notizia. I sistemi di accumulo stanno calando di prezzo. Già nel 2012 il loro costo aveva visto una caduta del 12% e la discesa dei prezzi è stata costante, se pur con alcune oscillazioni dovute al mercato. Quel che è certo è che questi sistemi si stanno sempre più diffondendo anche ad uso casalingo. L’energia prodotta in questo modo risulta a conti fatti abbastanza a buon mercato, specialmente nel momento in cui gli strumenti di accumulo calano di prezzo.

Quanti tipi di accumulo esistono?

Esistono diversi tipi di modalità di accumulo, che usano ciascuna tecnologie molto diverse tra loro. Sostanzialmente si tratta di:

  • sistemi fisici,
  • elettrochimici,
  • chimici.

Nel primo caso l’accumulo di energia elettrica avviene per pressione o per gravità. E’ il caso tipico delle centrali idroelettriche, ma anche dei bacini geologici sotterranei, dove l’aria in questo caso viene compressa. Ovviamente si tratta di infrastrutture costose e non realizzabili ovunque, ma comunque abbastanza efficienti. La produzione di energia generata in questo modo può definirsi energia green.

Enel offre tariffe con energia verde

Il secondo caso contempla invece batterie. L’energia elettrica accumulata viene stoccata per differenza di potenziale elettrochimico fra diversi elettrodi. La loro efficienza è elevata ma il costo anche sostenuto, anche se come abbiamo visto sta via via diminuendo. Si tratta in ogni caso del sistema più interessante per l’installazione privata, in quanto in grado di essere abbinato con sistemi solari ad esempio. Necessitano ovviamente di manutenzione e la loro durata può essere limitata.

Il terzo caso invece contempla energia elettrica accumulata attraverso reazioni chimiche di composti come idrogeno o metanolo. Il grande vantaggio è rappresentato dalla possibilità di produrre grandi quantità di energia e senza vincoli temporali particolari. Di negativo c’è una bassa efficienza.

Scopri Eni Link

Sulla tecnologia di accumulo è coinvolta anche l’Enea (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) che dal 2008 porta avanti un progetto che si articola in quattro obiettivi:

  • Ricerca e sviluppo di batterie al litio per le reti elettriche
  • Analisi sperimentali di cicli di lavoro, di condizioni di degrado e riutilizzo e di sicurezza di sistemi di accumulo elettrochimico
  • Recupero di materiali da batterie al litio a fine vita
  • Partecipazione a collaborazioni internazionali e comunicazione e diffusione dei risultati.

Anche in questo caso sembra essere il litio il materiale preferito su cui condurre gli studi. Si tratta infatti di una tecnologia già ampiamente utilizzata nelle batterie dei dispositivi tecnologici in grado di dare ampie soddisfazioni in termini di energia accumulata, disponibilità del materiale e tenuta energetica. La grande sfida ora è potenziare ancora più quanto già esistente riuscendo a creare alternative di accumulo che possano sopperire il fabbisogno energetico di aree remote (ma non solo) a beneficio dell’ambiente.

Scopri le proposte Edison Energia 

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