Energia e Fotovoltaico: il primo mercato al mondo potrebbe essere l’Italia

Le principali conclusioni del dossier GIFI/ANIE sul settore del fotovoltaico in Italia parlano di una crescita nel settore dell’energia rinnovabile, con maggiori investimenti e più posti di lavoro. Il dossier si basa su fonti di informazione statistiche e di mercato, e punta ad informare l’opinione pubblica sullo situazione attuale del mercato fotovoltaico italiano.

Nel 2011 – afferma Valerio Natalizia, presidente GIFI/ANIE – l’Italia sarà molto probabilmente il primo mercato al mondo per potenza fotovoltaica installata. Possiamo rappresentare un modello di riferimento per tutti quei Paesi che stanno adottando sistemi di incentivazione per il fotovoltaico.”

Difatti, il fotovoltaico ha prodotto il 3% dell’energia elettrica consumata nel nostro Paese nel periodo gennaio-agosto 2011. Sono più di 11.000 i MWp connessi alla rete elettrica nazionale e questi hanno consentito una diminuzione nelle importazioni di energia elettrica dall’estero, compensando integralmente l’aumento della domanda in agosto.

Il settore fotovoltaico è in forte e costante crescita – aggiunge Natalizia – ed è per questo motivo che riteniamo opportuno far conoscere alla più ampia platea possibile quali sono i benefici per l’intero Sistema Paese derivanti dallo sviluppo della tecnologia fotovoltaica: investimenti privati per l’economia nazionale, riduzione della bolletta elettrica, riduzione delle emissioni nocive e maggiore indipendenza energetica dai precari equilibri geopolitici.”

Riguardo lo sviluppo economico e sociale derivato dal settore fotovoltaico, il dossier informa 40 miliardi di euro di investimenti l’anno, fondamentalmente privati, che hanno originato 100 mila nuovi posti di lavoro, di cui 20 mila addetti diretti e con età media minore ai 35 anni, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi nel 2010.

Riteniamo che la corretta informazione su tali argomenti – chiude Natalizia – sia alla base di un confronto costruttivo tra Istituzioni e industria allo scopo di poter programmare uno sviluppo stabile del comparto a livello nazionale.”

Fonte: AGI

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