Energia da fonti rinnovabili: tra 12 anni quasi l’unica che consumeremo

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è in netta e costante crescita. Entro il 2050, le fonti di energia pulita copriranno circa  il 50% del fabbisogno mondiale. In Italia, invece, tra appena 12 anni le fonti rinnovabili potrebbero diventare le protagoniste assolute arrivando a coprire oltre il 90% del fabbisogno energetico. Ad anticipare la crescita del settore è un nuovo studio di Bloomberg.

L'Italia è sempre più in prima linea nella produzione di energia rinnovabile

Secondo lo studio New Energy Outlook 2018 realizzato da Bloomberg e presentato in Italia nella sede dell’Enel nel corso della giornata di ieri, la produzione di energia elettrica sarà sempre più legata alle fonti rinnovabili. In Italia, infatti, entro il 2030, tra appena 12 anni quindi, ben il 90% del fabbisogno energetico sarà coperto da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico. Questa quota salirà al 50% entro il 2050 ponendo il nostro Paese nel ruolo di leader dell’intero settore.

Lo studio sottolinea come entro il 2050 ben il 50% della produzione di energia elettrica a livello mondiale sarà coperta da fonti rinnovabili. L’Europa, invece, raggiungerà una quota dell’87% grazie anche al ruolo dell’Italia e della Spagna nella produzione di energia pulita a cui si andrà a sommare un’ulteriore crescita delle risorse idroelettriche.
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Produrre energia rinnovabile conviene sempre di più

A giocare un ruolo importante nella crescita delle rinnovabili su scala internazionale è il costante calo dei costi di realizzazione degli impianti di produzione energetica e la crescente diffusione delle batterie per l’accumulo del surplus di produzione. Secondo il rapporto di Bloomberg, in molti Paesi il punto di equilibrio oltre il quale risulterà più conveniente costruire impianti eolici e fotovoltaici rispetto ad impianti a gas o termoelettrici sarà raggiunto molto presto. In un Paese come la Germania, ad esempio, quest’equilibrio dovrebbe essere raggiunto entro il 2020.

La crescita delle rinnovabili, nell’immediato, porterà una progressiva flessione del carbone che ad oggi copre un terzo della capacità installata a livello mondiale. Entro il 2050, infatti, tale percentuale è destinata a scendere sino ad appena il 5%. Il carbone continuerà ad essere una fonte importante per la produzione di energia in Cina ed in Paesi in via di sviluppo. In Paesi più avanzati, invece, si registrerà un calo molto significativo.

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