Energia: con il carbone risparmio del 20% in bolletta

Enel Energia stima che si potrebbe avere un risparmio in energia elettrica pari al 20% se si mettessero in funzione le sue centrali di Civitavecchia (già attiva), Rossano Calabro e Porto Tolle, attualmente in attesa delle autorizzazioni.

In particolare, l’azienda riferisce che “aumentando la produzione nazionale di energia elettrica da carbone del 10% gli italiani potrebbero avere un risparmio in bolletta del 20%“.

Attualmente, la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle è bloccata dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha cancellato un’autorizzazione regionale e nazionale concessa da oltre 6 anni.

Ma Enel continua ad assicurare che il suo è un progetto a carbone pulito. A Porto Tolle, infatti, verranno utilizzate caldaie che garantiranno dei rendimenti globali di impianto superiori, pari al 45%, rispetto il 38% delle inquinanti centrali a olio combustibile, oltre ad un importante risparmio di carburante impiegato e una conseguente riduzione delle emissioni.

Secondo Enel, attraverso l’uso delle più moderne tecnologie disponibili e alla qualità del carbone utilizzato, la centrale sarà in grado di ridurre le sue emissioni di oltre l’80% rispetto a oggi; in particolare, quelle di anidride carbonica verranno ridotte di circa il 18% attraverso la diminuzione di taglia dell’impianto.

In 10 anni, sottolinea la compagnia, “l’intero parco centrali Enel ha già registrato un decremento di circa il 34% delle emissioni di Co2 per kwh“. In più, riconvertire una centrale invece di intervenire su quelle già esistenti, vanta altri benefici secondo la compagnia, quali “rilanciare un impianto altrimenti destinato a chiusura, rendendolo così competitivo e rappresentando un importante occasione di rilancio per l’occupazione“.

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