Energia alternativa: oggi possiamo veramente scegliere?

L’energia alternativa guadagna terreno nel’uso domestico. Sia con l’obiettivo di tagliare le bollette energetiche, sia in un’ottica di tutela ambientale, crescono le opportunità in Italia per produrre energia elettrica a casa per soddisfare i consumi famigliari, produrre acqua calda e riscaldare l’abitazione. Quali sono le tecnologie più utilizzate nell’ambito dell’energia rinnovabile domestica?

energia alternativa
Tutte le alternative oggi disponibile per chi vuole investire in energia rinnovabile

In Italia, come nel resto d’Europa, sempre più ci si affida alle fonti di energia pulita per soddisfare le necessità di energia elettrica domestica. Fotovoltaico, solare termico, geotermico, mini-eolico, pompa di calore o caldaie a biomasse, la scelta è varia e completa, e si possono usufruire degli sconti legati alle detrazioni fiscali che rendono l’investimento ancora più conveniente. Di seguito facciamo un riassunto delle principali fonti di energia alternativa disponibili in Italia per uso domestico.
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Impianto solare termico

Posizionato sul tetto, in giardino o sul terrazzo, il solare termico è un’ottima alternativa in termini di energia pulita perché non richiede grandi investimenti ma consente un forte risparmio in bolletta energetica.

Servono soltanto 4 metri quadrati di spazio per posizionare l’impianto, e un investimento iniziale di circa 4-5 mila euro, per ottenere un risparmio piuttosto elevato. Il solare termico, in effetti, è in grado di soddisfare fino al 70% dei consumi di acqua calda sanitaria di una famiglia tipo (3 persone). Se abbinati ad un riscaldamento a pavimento, i pannelli solari termici riescono a coprire fino al 30% delle necessità di riscaldamento di una famiglia.

Dal punto di vista ambientale, d’altronde, i vantaggi sono evidenti, evitando l’emissione di oltre 1.500 kg di anidride carbonica su base annua.

Più informazioni su come funziona il solare termico.
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Impianto fotovoltaico

La produzione della propria energia elettrica domestica, ovvero l’autoconsumo, è conveniente non solo perché è più immediato rispetto al prelievo dell’elettricità dalla rete, ma perché si evita il pagamento, oltre all’energia consumata, di oneri vari e tasse che vanno a rincarare le bollette.

L’ormai affermato impianto fotovoltaico è la scelta perfetta per chi desidera di produrre energia elettrica a casa con un investimento pressoché minimo. Basta anche un impianto da 1 kWp per soddisfare fino al 40% dei fabbisogni elettrici di una famiglia tipo.

Sul mercato italiano la scelta di impianti fotovoltaici è vastissima. E’ possibile anche installare un fotovoltaico con Enel Energia pagandolo in 6 anni a tasso zero, con rate che partono dai 245 euro a bimestre. Sono disponibili varie taglie, che dipendono dalle dimensioni dell’abitazione e il consumo energetico famigliare. Si parte dalla Taglia S (16 m2, kit da 2 kWp per famiglie di 2-3 persone con un consumo annuo di 2.700 kWh) fino alla Taglia XXL (48 m2, kit da 6 kWp per famiglie numerose con consumo annuo di 7.500 kWh). In genere bastano due giorni lavorativi per completare l’installazione, ma per sbrigare le pratiche amministrative possono servire anche 2-3 mesi.

Impianto geotermico

Laddove il livello di conducibilità termica del terreno sia elevato, può essere conveniente valutare l’installazione di un impianto geotermico. Per ottenere un risparmio energetico maggiore solitamente questa tecnologia va associata al pavimento radiante, perciò è una valida alternativa per case in costruzione o ristrutturazione.

Con un impianto geotermico è possibile eliminare contemporaneamente sia condizionatore che caldaia, poiché viene sfruttato il calore della terra. Rispetto ad una caldaia a metano e condizionatore split, ad esempio, il risparmio energetico ottenibile con la geotermia si aggira intorno al 50%, mentre se va a sostituire una caldaia alimentata a GPL o a gasolio il risparmio risale al 70-80% su base annua.

A livello costi si parla di 15-20 mila euro per una villetta tipica indipendente, di 150 mq, ben coibentata e di nuova costruzione. I fattori che incidono sul prezzo dell’impianto sono il costo della sonda geotermica verticale (40 euro circa al metro), il costo dell’impiantistica generale e degli elementi che sfruttano l’acqua termica.

Pompa di calore

Ancora poco utilizzata in Italia ma che offre notevoli benefici, la pompa di calore sul pavimento o sulla parete è perfetta per risparmiare in bolletta. Sfruttando l’energia termica dell’aria, la pompa di calore consente di tagliare i consumi fino al 75%, specie nei mesi freddi.

Occupa poco spazio e richiede un investimento minimo, che va dai 400 ai 1.000 euro per l’apparecchio, a cui bisogna aggiungere il costo d’installazione. In totale possono bastare 6-7 mila euro per un modello multisplit in un appartamento di 100 mq in città.

Più informazioni sul funzionamento della pompa di calore nel nostro articolo al riguardo.

Minieolico domestico

Il mini eolico rappresenta una delle possibilità più adatte per produrre e accumulare energia nell’ambito domestico. Purché il tetto o il giardino dell’abitazione soddisfi i requisiti minimi di ventosità (a tale fine consigliamo di consultare questo Atlante eolico interattivo online), l’installazione di una microturbina eolica è molto conveniente.

Sul mercato esiste un’ampia varietà di impianti per il mini eolico domestico, i cui prezzi variano molto in funzione del fabbricante e della potenza richiesta. Ad esempio, l’aerogeneratore Pramac venduto anche da Enel costa circa 4mila euro.

Un progetto davvero rivoluzionare è quello portato avanti da un ragazzo pugliese di 20 anni, che ha come obiettivo installare in tutte le abitazioni una mini-pala eolica alta 3 metri con una potenza di almeno 5 Kw. Costa 20mila che si recuperano in 6 anni circa, soprattutto per la possibilità di produrre tanta energia in eccesso. Ad esempio, con questo impianto una famiglia ne ha prodotto 11.000 kW in un anno, di cui ha utilizzato solo 4mila e il resto venduto alla rete elettrica. Per chi vorrà approfondire, il progetto si chiama GpRenewable.

Approfittare delle detrazioni fiscali

Infine, ricordiamo che è possibile sfruttare le detrazioni fiscali del 65% per tutti gli interventi di efficientamento energetico degli immobili. Gli ecobonus, in effetti, sono in vigore e riguardano l’installazione di un impianto a energia alternativa, nonché la sostituzione delle vecchie caldaie con modelli più efficienti, come le caldaie a condensazione.

A chi vorrà invece trovare un’alternativa più economica rimanendo con l’attuale fornitura elettrica, consigliamo di dare un’occhiata al comparatore di SosTariffe.it per identificare i venditori più convenienti in questo momento.
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