ENEL prima utility italiana per il suo impegno nel ridurre i cambiamenti climatici

Enel ha appena ricevuto un riconoscimento internazionale per il suo impegno in materia di tutela ambientale e riduzione delle emissioni totali in atmosfera. Insieme a Fiat, sono state le uniche aziende italiane ad ottenere il migliore CPLI (Carbon Performance Leadership Index), un indice che valuta l’impegno delle aziende nel ridurre l’impatto ambientale, elaborato da Accenture e da un’organizzazione mondiale che rappresenta investitori di tutto il mondo chiamata Carbon Disclosure Project (CDP).

In più, Enel risulta anche la prima nel settore utility, collocata tra le 10 aziende che soddisfano i criteri di un ulteriore indice, noto come Carbon Disclosure Leadership Index (CDLI), il quale considera altre azioni svolte per ridurre i cambiamenti climatici.

Questi riconoscimenti sono stati resi noti in occasione dell’incontro per la presentazione dellItaly 100 Report 2011 a Milano, un rapporto che informa sulle tendenze e gli sviluppi in materia di monitoraggio e misurazione delle emissioni di gas serra.

«Questo riconoscimento del CDP – spiega Simone Mori, responsabile per la Regolamentazione e ambiente di Enel – rappresenta la conferma che la nostra strategia a tutto campo di contrasto dei cambiamenti climatici è quella giusta: tecnologie efficienti, ricerca di soluzioni innovative, ricorso ai meccanismi di mercato del Protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni anche nei Paesi in via di sviluppo».

Secondo le parole di Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne di Enel «È un ulteriore importante risultato che conferma l’impegno del Gruppo nel perseguimento di una strategia globale di Corporate Social Responsibility, che si concretizza nel bilanciamento delle esigenze di governance, sociali e ambientali del business per garantire la fornitura di un’energia sostenibile, economica e accessibile».

Gli obiettivi del Gruppo Enel in materia di tutela ambientale includono la diminuzione del 10% delle emissioni totali in atmosfera (SO2, NOx e Polveri) per il 2020, una riduzione analoga del fabbisogno specifico di acqua per ogni kWh prodotto, e infine una diminuzione del 7% nella emissione di anidride carbonica nel 2012.

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