Enel firma intesa con la State Grid Corporation of China

Enel ha siglato un Memorandum di Intesa con la cinese State Grid Corporation, la maggiore azienda mondiale di distribuzione e trasmissione elettrica, per una cooperazione su smart grid ed energie rinnovabili. L’Amministratore Delegato Fulvio Conti ha inoltre incontrato i vertici della Chinese Huaneng Group, il più grande operatore cinese nel campo della produzione di energia, per rivedere i termini dell’attuale collaborazione.

nuovo accordo Enel in Cina
L'accordo firmato da Enel riguarda le Smart grid e le energie rinnovabili in Cina

Enel ha firmato ieri a Pechino un Memorandum d’Intesa con la State Grid Corporation of China, la più grande compagnia mondiale di distribuzione e trasmissione di energia.

I due colossi collaboreranno nel campo delle tecnologie Smart Grid per lo sviluppo urbano sostenibile e scambieranno esperienze nella produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili.

L’Amministratore Delegato Fulvio Conti ha dichiarato che questo accordo: “segna l’inizio di una importante partnership che riconosce il potenziale contributo di Enel attraverso la sua tecnologia ed esperienza, così come i significativi progressi compiuti da State Grid nel campo delle smart grid e dell’energia rinnovabile. Sono fiducioso che la cooperazione in corso tra Enel e le aziende leader in Cina nel settore dell’energia, come State Grid, creerà valore e opportunità per tutte le parti coinvolte”.

A Pechino Conti ha anche incontrato Cao Peixi, Presidente della China Huaneng Group, per rafforzare ed estendere la collaborazione già esistente tra le due compagnie. Entro la prima metà di quest’anno verrà siglato un Accordo Quadro di Cooperazione, incentrato sullo sviluppo di tecnologie condivise, la carbon strategy, gli investimenti energetici e su uno scambio accademico, tramite le rispettive fondazioni di ricerca.

Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, entro il 2035 la domanda di energia elettrica cinese rappresenterà il 31% di quella mondiale e le emissioni del Paese asiatico potrebbero raddoppiare quelle degli Usa.

Per questo motivo, il Governo cinese ha introdotto nuove politiche per il sostegno e lo sviluppo di industrie a energia verde, ricorrendo alla tecnologia nucleare, al solare, alleolico e alla biomassa, promuovendo inoltre l’uso di veicoli a basse emissioni,  l’efficienza energetica, la ricerca e l’innovazione nel campo delle nuove tecnologie.

D’altronde, in Cina si verifica una forte urbanizzazione, con grande ondate migratorie che faranno sì che entro il 2020, il 60% della popolazione cinese, che raggiunge 1,3 miliardi di persone, vivrà nelle città. In questa maniera, saranno necessarie reti di trasporto innovative e sostenibili e infrastrutture urbane, assicurando che la crescita della popolazione raggiunga gli obiettivi ambientali.

Enel è presente in Cina dal 2004 con una serie di progetti per la diminuzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto. La Cina gioca un ruolo fondamentale nella strategia di Enel per l’abbattimento delle emissioni, dato che che in questo Paese il Gruppo possiede il 57% del suo portafoglio di progetti.

Anche per questo motivo, il Gruppo Enel è molto apprezzato in Cina per il suo know-how tecnico e le sue tecnologie innovative e ed è considerato un alleato rilevante per la cooperazione.

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