Enel approva risultati 2013 e presenta piano industriale 2014 – 2018

Il consiglio di amministrazione di Enel ha approvato i risultati 2013 e ha presentato alla comunità finanziaria il proprio piano industriale 2014 – 2018. Vediamo dunque come è andato l’ultimo anno nella compagnia energetica nazionale, e cosa attende il futuro della compagine.

Enel ha chiuso positivamente un complesso 2013
Enel ha chiuso positivamente un complesso 2013

Per quanto concerne i risultati conseguiti, Enel ha affermato di aver chiuso il 2013 con ricavi pari a 80,535 miliardi di euro, in calo del 5,2% rispetto al 2012. L’ebitda si è fermato a 17,011 miliardi di euro (+ 7,6% a/a) mentre l’ebit è giunto a 9,944 miliardi di euro (+ 46,1% a/a). Complessivamente, il risultato netto del gruppo è stato pari a 3,235 miliardi di euro (contro “soli” 238 milioni di euro nel 2012), mentre l’utile netto ordinario è cresciuto del 10,3% a 3,119 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto è calato del 7,2% a 39,862 miliardi di euro.

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Proponendo un dividendo pari a 0,13 euro per azione, l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, si è detto “molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel corso del 2013 che confermano l’efficacia della strategia di diversificazione geografica e tecnologica del Gruppo. Le azioni manageriali attuate nell’efficientamento dei costi e l’ottimizzazione degli investimenti, hanno permesso di conseguire gli obiettivi economico-finanziari e superare l’obiettivo di riduzione dell’indebitamento finanziario netto. Questi risultati sono stati raggiunti nonostante il perdurare del ciclo economico negativo in Italia e in Spagna e i provvedimenti regolatori fortemente penalizzanti adottati dal governo spagnolo, nel 2012 e 2013. Il Gruppo continua a produrre flussi di cassa netti positivi”.

Per il futuro, Conti ha espresso ottimismo nel proseguimento del percorso di generazione di cassa anche grazie attraverso un significativo piano di riduzione dei costi de di ottimizzazione degli investimenti. Verrà inoltre condotta una politica di miglioramento dei dividendi a partire dal 2015, con pay-out pari ad almeno il 50% dell’utile netto ordinario del gruppo (ora è al 40%).

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