Enel abbandona Romania e Slovacchia

Il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ha deciso avviare il processo di vendita delle partecipazioni del gruppo in Slovacchia e Romania. Il Consiglio, riunitosi ieri sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha preso in esame gli sviluppi del programma di vendita funzionale al rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo, sulla base del Piano industriale 2014-2018 e deciso il possibile abbandono delle suddette nazioni.

enel lascia romania e slovacchia
Enel avvia il processo di vendita degli asset del Gruppo nell'Est Europa

Nello specifico, l’Amministratore Delegato Enel ha informato il Consiglio di Amministrazione che, “nell’ambito di tale programma, sono stati individuati come possibile oggetto di vendita da parte del Gruppo Enel gli asset di generazione posseduti in Slovacchia e gli asset di distribuzione e vendita posseduti in Romania“.

Nel caso della Slovacchia, sarebbe oggetto di cessione il 66% del capitale sociale di Slovenske Elektrarne a.s. (in possesso da Enel per il tramite di Enel Produzione SpA), che è l’operatore nazionale numero uno del settore della produzione di energia elettrica e detiene una quota di mercato di circa l’80%.

Slovenske Elektrarne possiede un parco centrali che vanta una capacità installata di 5.700 MW, con un mix equilibrato di fonti di produzione tra nucleare, idroelettrico e termoelettrico. Nel 2013 questa compagnia ha incassato 2.888 milioni di euro e prodotto un Ebitda di 708 milioni di euro, secondo dati consolidati.

Per quel che concerne la Romania, nella nota si legge che il perimetro oggetto di cessione riguarda:

  • il 64,4% del capitale sociale di Enel Distributie Muntenia SA e di Enel Energie Muntenia SA;
  • il 51% del capitale sociale di Enel Distributie Banat SA, di Enel Distributie Dobrogea SA e di Enel Energie SA;
  • il 100% del capitale sociale della società di servizi Enel Romania Srl (posseduti da Enel per il tramite di Enel Investment Holding BV).

Queste compagnie hanno la gestione di una rete elettrica di circa 91.000 km nelle regioni di rispettiva competenza, dove distribuiscono 14 TWh all’anno (quota di mercato del 34% su base nazionale) e vendono 9 TWh all’anno a circa 2,6 milioni di clienti, dei quali 2,4 milioni residenziali (una quota di mercato del 20% su base nazionale) e 0,2 milioni business (quota di mercato del 38% su base nazionale). Le società sopra elencate hanno ricavato nel 2013 1.118 milioni di euro ed un Ebitda di 289 milioni di euro.

Per entrambe le Nazioni, nei giorni scorsi il Gruppo Enel ha notificato formalmente l’avvio dei processi di vendita alle società partecipate ed ai relativi azionisti di minoranza, nominando anche gli advisor finanziari (BNP Paribas e Deutsche Bank per la Slovacchia e Citigroup e UniCredit per la Romania).

Il Consiglio di Amministrazione, “preso atto dell’informativa ricevuta dall’Amministratore Delegato e avendo espresso la propria condivisione sulle iniziative intraprese, si è riservato di esaminare e valutare nei prossimi mesi, all’esito delle procedure di vendita delle indicate partecipazioni possedute dal Gruppo Enel in Slovacchia e in Romania, le offerte dei potenziali acquirenti”.

La cessione delle partecipazioni del Gruppo in Slovacchia e in Romania si inseriscono nell’ambito del programma di vendita di attività patrimoniali per 6 miliardi di euro avviato nel 2013, che ha come obiettivo la diminuzione dell’indebitamento finanziario del Gruppo Enel; con gli asset slovacchi e rumeni raggiungeranno complessivamente 4,4 miliardi di euro, insieme alla vendita di altri asset strategici.
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