Eliminazione mercato tutelato energia, Federconsumatori non ci sta

L’ultima bozza del ddl Concorrenza prevede l’eliminazione del mercato di maggior tutela nell’energia, cominciando con il gas già a partire dal 30 giugno 2015. Secondo Federconsumatori, il servizio tutelato va mantenuto finché il passaggio al mercato libero sia effettuato in condizioni di concorrenza e di maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.

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Con l'eliminazione del mercato tutelato i prezzi luce e gas saranno più bassi

L’ultima bozza del ddl Concorrenza prevede la cancellazione del mercato tutelato dell’energia. Così, tutti i clienti finali in Italia dovranno scegliere il proprio fornitore luce e gas.

Ricordiamo che, dopo la liberalizzazione del gas nel 2003 e della luce nel 2007, è stato creato un mercato libero, al quale i consumatori possono finora scegliere di passare volontariamente. Nel caso in cui non venisse scelto un nuovo fornitore, si rimane nel mercato tutelato, dove è l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) a fissare i prezzi di riferimenti per la luce e il gas, aggiornandoli ogni 3 mesi (a volte con tagli come a gennaio 2015, a volte con rincari come a ottobre 2014).

E’ questo mercato tutelato dall’Autorità il quale, secondo quanto previsto dal ddl Concorrenza – in arrivo al Consiglio dei Ministri il 20 Febbraio -, verrebbe eliminato a partire da giugno 2015 (per il gas e per l’energia nel caso di imprese in bassa tensione con fatturato sotto i 10 milioni) e da giugno 2016 (per l’energia elettrica in tutti gli altri casi).

Completa liberalizzazione del mercato: Federconsumatori non condivide

Federconsumatori non condivide questa scelta: “Da anni, infatti, denunciamo all’Autorità per l’Energia, al Governo e al Parlamento come il mercato dell’energia sia ancora caratterizzato da una pessima concorrenza, con effetti contrari alle aspettative e sia costellato di irregolarità – afferma l’Associazione – In questo modo non si farebbe altro che lasciare i cittadini in balia dei comportamenti scorretti e spregiudicati di molte aziende che, sin dall’apertura del mercato libero, hanno dimostrato tutta la loro mancata volontà nel proporre offerte competitive e trasparenti”.

Nel mercato libero i prezzi sono più bassi

Non tutte le offerte energia elettrica e/o gas del mercato libero propongono prezzi più bassi rispetto al mercato tutelato, ma molte lo fanno. Individuare quelle più economiche è molto facile con l’aiuto del comparatore di tariffe di SosTariffe.it, che mette a confronto i prezzi delle migliori offerte secondo il profilo scelto dagli utenti.

Confronto tariffe energia elettrica

Così, ad esempio, possiamo osservare che con alcune tariffe attualmente una famiglia con 2-3 figli (consumi annui 6.300 kWh per l’elettricità e 2.100 m3 per il gas), può risparmiare ben 158 euro all’anno sulla bolletta luce con E-Light di Enel Energia, 148 euro con LuceClick di E.ON o 105 euro con Edison BEST, giusto per menzionarne le prime 3.

Nel caso del gas, le cifre sono più elevate ancora, con risparmi di 175 euro con GasClick di E.ON, 155 euro con E-Light Gas di Enel e 137 euro con eni LINK. L’elenco continua ancora.

D’altronde, secondo gli analisti dell’Istituto Bruno Leoni (IBL), con l’eliminazione del mercato tutelato i prezzi scenderanno. A dimostrarlo uno studio effettuato dall’IBL, coordinato da Lorenzo Castellani e con la collaborazione di Assogas, che analizza le conseguenze dell’obbligo del passaggio al mercato libero del gas a partire da giugno 2015. Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo: Con l’eliminazione del mercato tutelato i prezzi luce e gas scenderanno.

Ancora in pochi scelgono le tariffe del mercato libero

Un po’ per paura, un po’ per mancanza di informazione, sono pochi i consumatori che hanno scelto di passare al mercato libero, con soltanto il 15% dei 20 milioni di utenti del gas e il 25% dei 29 milioni di utenti energia elettrica, secondo Federconsumatori.

Tuttavia, nei paesi in cui il mercato è stato completamente liberalizzato, i prezzi sono più bassi: è il caso del Regno Unito, Estonia e Irlanda, dove si pagano le tariffe più basse d’Europa mentre il tasso di passaggio dei clienti al mercato libero è il più elevato.

Dove, invece, il mercato non è completamente liberalizzato, i prezzi sono più salati, come accade in Danimarca, Italia e Grecia (dati Acer e Commissione Europea relativi al 2012).

Consigliamo ai lettori che sono ancora nel mercato tutelato, infine, di cominciare ad analizzare le proposte commerciali delle compagnie del mercato libero per la luce e il gas, perché le differenze non solo riguardano i prezzi ma anche i servizi e vantaggi aggiuntivi, come il prezzo bloccato per 1, 2 o 3 anni, la presenza di una polizza assicurativa gratuita per la casa, eventuali sconti aggiuntivi in bolletta, etc.

Per mettere a confronto tutte queste tariffe luce e gas in maniera semplice consigliamo l’utilizzo dei comparatori gratuiti e indipendenti di SosTariffe.it

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