Elettrodomestici e consumo di energia: 1 su 5 non è a norma

L’indagine di Legambiente e MDC (Movimento Difesa del Cittadino) dimostra che diversi elettrodomestici -1 su 5 secondo l’indagine-, non sono a norma rispetto al consumo di energia riportato sull’etichetta. Il test è stato effettuato nell’ambito del Progetto MarketWatch ed ha riguardato ben 95 prodotti in commercio, uno dei quali consuma il 57% il più, con riflessi negativi sul costo della bolletta

Ecco perché la bolletta costa troppo e come rimediare

In casa sono presenti tanti elettrodomestici (lavatrice, condizionatori, lavastoviglie etc etc…), per questo è importante scegliere quelli a risparmio energetico che consentono di pagare meno la bolletta. Bisogna fare attenzione all’etichetta, al consumo di energia dichiarato all’acquisto: eppure, un’indagine ha dimostrato che molte apparecchiature non sono a norma e sprecano più di quanto descritto dal venditore. Il test è stato portato avanti dal Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con Legambiente: ecco i risultati.

Consumo di energia ed elettrodomestici

Quando tempo impiegato a scegliere il giusto elettrodomestico, quello che fa risparmiare maggiormente sulla bolletta energia elettrica. Purtroppo non sempre i consumatori possono fare affidamento su quanto descritto dall’etichetta, che per scopi commerciali può ingigantire sotto il profilo dell’efficienza energetica le prestazioni effettive dell’apparecchio. L’indagine di MDC e Legambiente dimostra che 1 elettrodomestico su 5 non è a norma: sono stati testati 95 prodotti e ben 18 non corrispondono agli standard europei.
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Il test è stato effettuato nell’ambito del Progetto MarketWatch e ha dato risultati stupefacenti: un aspirapolvere oggetto del controllo consuma addirittura il 57% in più di quanto dichiarato e un frigorifero il 30%. L’iniziativa è giunta al termine e nel corso di 3 anni ha osservato da vicino gli elettrodomestici più comuni, dalle lavatrici ai frigoriferi fino alle lavastoviglie. I risultati dimostrano che diverse apparecchiature fanno un consumo di energia occulto, violando del tutto le regole imposte dall’Unione Europea e dalla Direttiva Ecodesign. Come possono tutelarsi i consumatori?

Scelta della fornitura e restituzione del prodotto non a norma

Oltre a scegliere le tariffe energia elettrica più economiche utilizzando il comparatore di SosTariffe.it, è possibile testare il consumo effettivo del prodotto acquistato, e, nel caso in cui non corrisponda a quanto dichiarato, chiederne la sostituzione o la restituzione di quanto pagato sfruttando la tutela offerta dal Codice del Consumo relativa ai vizi del bene o beni non conformi. Si tratta dell’ipotesi “prodotti difettosi” disciplinata dall’art. 130 nei seguenti termini:

Il venditore e’ responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.  Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro”

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ELETTRODOMESTICI E CONSUMO DI ENERGIA, 1 SU 5 NON è A NORMA
Oltre al frigorifero e all’aspirapolvere, sono altri e numerosi i prodotti a consumo di energia occulto (o erroneamente dichiarato). I test hanno avuto ad oggetto anche una lampadina led che faceva il 20% di luce in meno rispetto a quanto descritto nell’etichetta, una lavastoviglie che aveva bisogno di due cicli di lavaggio per essere efficiente e un’asciugatrice che non entrava mai in modalità riposo. Tutti gli elettrodomestici non a norma, consumando di più rispetto alle aspettative, hanno un impatto negativo sul costo della bolletta. Gli studiosi stimano che ogni anno si perdono 10 miliardi di Euro a causa del mancato rispetto da parte dei produttori delle norme sull’efficienza.

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