Efficienza energetica, Italia bocciata da Bruxelles

Secondo Miguel Arias Canete, commissario UE all’energia, in Italia ci sono troppi ritardi e contraddizioni nel recepimento della Direttiva europea 2012/27 sull’efficienza energetica, e perciò ha richiamato il Belpaese a rispettare le regole europee in tema di efficienza risolvendo, nel giro di due mesi, i 35 punti identificati come “problematici” da Bruxelles.

efficienza energetica in italia
Adesso l'Italia ha 60 giorni per risolvere i 35 punti problematici riscontrati dall'UE

La commissione UE ha “bocciato” l’Italia in materia di efficienza energetica, invitando il nostro Paese a risolvere una serie di 35 punti problematici in 60 giorni, per il completo recepimento della Direttiva europea 2012/27.

Eppure cittadini e imprese italiane avrebbero vantaggi enormi se si puntasse decisamente in questa direzione” hanno commentato Legambiente, Kyoto Club e Coordinamento Free.
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Tutti gli studi e i rapporti – continuano le associazioni ambientaliste – dimostrano senza possibilità di smentita che i cittadini e le imprese italiane avrebbero vantaggi enormi se si puntasse decisamente in questa direzione, perché si ridurrebbero la spesa energetica e le importazioni, migliorerebbero le prestazioni ambientali e si creerebbe lavoro attraverso l’innovazione”.

“Ci auguriamo che questo ennesimo avvertimento da parte di Bruxelles sia decisivo per far finalmente capire al Governo Renzi quanto sia nell’interesse dell’Italia scegliere la strada dell’efficienza energetica”, concludono Legambiente, Kyoto Club e Coordinamento Free, rispondendo alla lettera a firma Miguel Arias Canete.

I punti critici dell’efficienza energetica in Italia

Nella lettera del commissario all’energia dell’UE, vengono segnalate diverse problematiche riguardanti il mancato o non corretto recepimento  della Direttiva europea 2012/27, cominciando dagli audit per individuare l’attuale stato di efficienza energetica delle abitazioni, passando dai sistemi di trasmissione dell’energia, fino alla tutela della corretta informazione dei cittadini sui consumi e i risparmi alla distribuzione di energia elettrica.

Tra i 35 punti problematici in Italia per l’efficienza energetica vi sono anche le misure tendenti ad eliminare gli ostacoli di ordine regolamentare e non regolamentare all’efficienza, nonché le misure per agevolare, tramite appositi strumenti finanziari, gli interventi di efficienza energetica. Adesso il Governo avrà 60 giorni per rispondere a tutti questi punti problematici riscontrati dagli uffici della Commissione UE.

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