Economia digitale, per l’Italia arriva la bocciatura Ue

Sembra quasi non passare giorno senza che venga pubblicata una classifica a indicare come l’Italia occupi le ultime posizioni in quanto a connettività e presenza online. L’ultimo della serie, a testimonianza di un’Europa perlomeno a due velocità, è il nuovo indice dell’economia e della società digitali messo a punto dalla Commissione Europea.

Commissione-Ue
Molto scarso l'uso dell'e-commerce da parte delle aziende italiane

Secondo l’indice, la digitalizzazione dei paesi UE non è uniforme, e il mercato unico digitale è ancora un’utopia per il futuro, malgrado si tratti di uno dei punti più importanti per la Commissione Juncker.

Per quanto riguarda l’Italia, solo Grecia, Bulgaria e Romania stanno peggio di noi in quanto a connettività e competenze digitali, oltre ad attività online, integrazione della tecnologia digitale e servizi pubblici digitali. In cima – al momento irraggiungibili, malgrado gli investimenti ingenti in fibra ottica, 4G e tecnologie a banda larga dei diversi operatori – ci sono Danimarca, Svezia e Olanda.
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Nelle prestazioni digitali l’Italia ha comunque fatto registrare una lieve crescita, 0,31 rispetto allo 0,28 del 2014. Rimane una scarsa digitalizzazione delle aziende italiane, con un ricorso all’e-commerce decisamente non ottimale: in tutto, questo rappresenta solo il 4,8% del fatturato totale. A dicembre 2013, inoltre, la banda larga era presente sono nel 21% delle abitazioni, e addirittura il 31% della popolazione non ha mai usato la rete.

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