Ecco perché Apple Watch non vende più

Secondo quanto riferiscono gli ultimi dati formulati da Market Watch e da SliceIntelligence, gli acquisti degli Apple Watch avrebbero subito un brusco rallentamento dopo un positivo inizio. I dati ufficiali, intanto, latitano…

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Occorrerà attendere il 21 luglio, giorno in cui i risultati trimestrali dovrebbero accertare il declino commerciale nel volume di vendite dello smartwatch, per saperne di più sul trend assunto dalle vendite dell’Apple Watch. Intanto, possiamo comunque riferirci alle statistiche formulate dalle principali agenzie di analisi sul territorio statunitense, secondo cui nel Paese, dopo una partenza fulminante con un picco di 200 mila unità vendute nei giorni successivi alla commercializzazione del primo device wearable di Apple, le vendite avrebbero rallentato nettamente.

In particolare, gli analisti stimano che le vendite sarebbero scese a 20 mila pezzi al giorno su tutto il territorio americano, con cali a 10 mila pezzi a maggio e 5 mila pezzi giornalieri a giugno. Non certo un risultato soddisfacente per una società che ha rivoluzionato il comparto della telefonia mobile, e puntava (o punta?) a fare lo stesso con gli orologi intelligenti.

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Si tenga comunque conto che i dati registrati da MarketWatch afferiscono a differenti modalità di rilevazione, e che quindi non è possibile sapere se effettivamente possa trattarsi di una stima pienamente attendibile. Sembra comunque certo che il calo sia avvenuto in maniera più radicale e più veloce rispetto a quanto atteso dagli stessi osservatori, secondo cui la flessione in questo periodo avrebbe dovuto essere del 50%, e non del 90%.

Gli analisti ritengono altresì di poter spiegare quali siano le differenze percentuali di vendita delle tre principali referenze offerte da Apple: il modello più venduto è quello Sport, il più economico, in grado di assorbire due terzi degli Apple Watch venduti negli Stati Uniti, per un costo di 349 dollari e modello in alluminio.

Un terzo circa degli smartwatch venduti sarebbe invece ascrivibile al modello in acciaio inossidabile da 549 dollari, mentre pochissime unità (circa 2.000 pezzi) sarebbero riferiti al modello Edition in oro 18k da 10 mila dollari.

Ad ogni modo, per saperne di più bisognerà attendere: il prossimo 21 luglio Apple presenterà infatti i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2015, fornendo maggiori indicazioni sull’andamento passato del business degli orologi della società di Cupertino, e maggiori stime su quel che accadrà nel prossimo futuro.

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