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Ebay e PMI: le regioni dove si vende di più

Stando a quanto afferma il report della Public Policy Lab, in Italia sono la Campania, le Marche e la Puglia le regioni che vedono interessato il maggior numero di imprese operanti su eBay. Una vera e propria “rivoluzione silenziosa delle piccole imprese online” – sostiene il report – che avrebbe avuto un pieno sviluppo proprio negli anni di maggiore crisi economica.

Ebay e PMI: le regioni dove si vende di più

Secondo quanto afferma eBay Marketplaces Europe, le piccole imprese online in Italia stanno crescendo ovunque, incrementando il ritmo di export e accrescendo altresì la propria competitività rispetto alle grandi aziende. Non solo: le PMI italiane che operano online si dimostrano maggiormente resistenti rispetto alle condizioni economiche avverse, rispetto a quanto non sappiano fare le piccole imprese che non operano sulla rete.

A dimostrazione di ciò, è possibile leggere con particolare ottimismo il nucleo di dati proveniente dalla Banca Mondiale, secondo cui solamente il 16% delle aziende “tradizionali”, su una media tra 6 Paesi dell’Unione Europea – esporta dopo tre anni di esercizio, contro una percentuale che si aggira intorno al 70% per quanto concerne le piccole imprese online presenti su eBay nello stesso periodo temporale (2011 – 2014). Ancora prima, il World Bank Exporter Dynamics Database aveva evidenziato come le nuove piccole imprese online su eBay sarebbero capaci di catturare il 18% del mercato delle esportazioni in un solo anno, mentre nel mercato tradizionale i nuovi ingressi costituiscono solamente il 3% delle esportazioni europee.

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In un simile contesto, spiega la diretta interessata (eBay), è necessario che le istituzioni implementino delle politiche in grado di incrementare ulteriormente la capacità delle piccole imprese italiane di servire clienti nell’Unione Europea e in tutto il mondo. Il marketplace pone particolare attenzione su tre fronti:

  • migliorare il settore delle consegne postali, con richiesta al governo italiano di esercitare pressioni nei confronti di una concreta modernizzazione del servizio postale;
  • migliorare l’accesso alla banda larga, nella considerazione che le famiglie italiane che hanno un accesso a Internet con una ADSL è notevolmente inferiore alle best practices europee;
  • proteggere gli intermediari nei confronti delle responsabilità di parti terze, cercando dunque di tutelare le parti in causa nel commercio elettronico.

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