E’ record di bollette e rate non pagate: 56,2 miliardi in 7 anni

Il totale di bollette e rate non pagate nel 2014 ha raggiunto la cifra record di 56,2 miliardi, e la tendenza è quella di continuare a crescere. Negli ultimi sette anni questo valore è quadruplicato, aumentando del 16% rispetto al 2013, e si tratta per l’88% di morosità nelle famiglie. Sono i dati di Unirec diffusi oggi dal Sole24Ore.

record bollette e rate non pagate
Cresce la difficoltà delle famiglie e imprese per saldare i debiti

L’ammontare di bollette e rate non pagate nel 2014 è comparabile a quello di una manovra economica, affermano sul giornale. E’ una cifra record di 56,2 miliardi, che è quasi quadruplicata dal 2007 al 2014 e aumentata del 16% rispetto al 2013. Complessivamente si tratta di 40,6 milioni di pratiche affidate alle società di recupero, in crescita del 4% rispetto al 2013.

Sono dati Unirec (Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) che in collaborazione con IlSole24Ore verranno presentati il prossimo giovedì a Roma.

Ogni anno recuperare quelle somme è più difficile: l’anno scorso soltanto il 17,2% dei debiti arretrati, che equivalgono a 9,6 miliardi, è stato saldato, con un tasso medio di successo in diminuzione di 14 punti rispetto al 2007.

«Ancora una volta – afferma Gianni Amprino, presidente di Unirec – i dati sono lo specchio dell’economia del Paese: raccontano la difficoltà delle famiglie a onorare gli impegni e delle aziende a corto di liquidità. Recuperando quelle somme il nostro settore contribuisce alla tenuta del sistema-Italia e impedisce che il costo del mancato incasso si trasferisca sui consumatori con un aumento delle tariffe o dei costi».

Morosità in aumento anche nel 2015

Secondo gli specialisti Unirec nel 2015 la morosità continuerà ad aumentare, con una crescita delle masse gestite stimata tra il 7 e il 10%, oltre i 60 miliardi e un numero di pratiche intorno ai 44 milioni. A controtendenza invece il tasso di recupero, che dovrebbe aggirarsi intorno al 19%.

E’ tanto l’accumulo di debiti che nel 2014 il ticket medio è aumentato dell’11% rispetto al 2013, raggiungendo i 1.385 euro. L’88% delle pratiche riguardano rate e bollette non saldate dalle famiglie, che hanno arretrati ben 44,8 miliardi. L’altro 12% è riconducibile ai debiti aziendale, che l’anno scorso hanno raggiunto gli 11,4 miliardi.

Ci sono poi le rate non saldate di mutui e prestiti che rappresentano il 72% delle somme arretrate, con un importo medio che oltrepassa i 2mila euro.
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Irrecuperabili praticamente il 67% di 39 miliardi di debiti scaduti (16,9 milioni di pratiche), ovvero i crediti molto datati per chi è scaduto il “beneficio del termine”. Questo vuol dire che i debitori dovranno rimborsare l’intero ammontare del finanziamento in un’unica soluzione, con un pesante ticket medio pari a 6mila euro.

Nel settore delle telecomunicazioni, si è verificato un aumento del 13% del numero di utenze cessate e non pagate. Come numero di pratiche (19,1 milioni) rimane pressoché stabile, ma il settore delle tlc registra un’importante diminuzione degli importi affidati.

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Sicilia, Campania, Lombardia e Lazio possiedono circa la metà dei debiti

Non cambia, rispetto al 2013, la distribuzione regionale dei crediti affidati, dove praticamente la metà si concentra in Sicilia, Campania, Lombardia e Lazio.

I volumi da gestire più elevati e il tasso di recupero sotto la media si trovano invece in Calabria (14,1%), Sardegna (14,6%) ed Emilia-Romagna (15,9%).

La migliore performance di recupero (28,5%) si verifica nel Friuli Venezia Giulia, seguito da Lazio e Lombardia. Invece nella Valle d’Aosta solo il 12% dei debiti arretrati viene saldato.

Risparmiare e tagliare le bollette

Infine, ricordiamo alle famiglie che fanno fatica a saldare le bollette, che è possibile risparmiare scegliendo i fornitori più convenienti. Ad esempio, sul mercato libero dell’energia e il gas si trovano alcune offerte che consentono a una famiglia numerosa di pagare 118 euro annui in meno sul gas, e 136 euro in meno sulla luce.
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