È ora di cambiare caldaia? Come scegliere quella nuova

Acquistare una nuova caldaia per la propria casa, quando quella vecchia è ormai superata, significa effettuare un investimento che si ripagherà in breve tempo tempo: oggi gli ultimi modelli garantiscono infatti un’efficienza e un risparmio energetico molto superiori rispetto al passato, oltre a basso inquinamento. I modelli da preferire sono le caldaie a condensazione, con rendimenti altissimi e il massimo rispetto possibile per l’ambiente.

Le caldaie a condensazione sono oggi la soluzione più conveniente

Perché serve cambiare la caldaia

Cercare le migliori offerte gas per risparmiare durante l’inverno è certamente un’ottima idea, ma bisogna sempre ricordare che anche sostituire la caldaia, soprattutto se comincia a dimostrare i suoi anni, è un eccellente modo per ridurre i consumi (e allo stesso tempo anche le emissioni nocive).

In linea di massima, si può dire che dopo una decina d’anni – o anche meno, in circostanze particolari o se non viene effettuata la corretta manutenzione – la caldaia dovrebbe essere sostituita. Non è sempre indispensabile farlo, ma un dispositivo del genere inizia quasi sempre a consumare troppo, oltre a inquinare; in più, la tecnologia continua ad andare avanti con soluzioni sempre più convenienti per un utilizzo efficace del gas. Ma che modello scegliere?

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Le caldaie a condensazione

Oggi c’è una sola vera alternativa quando si cambia la caldaia: la caldaia a condensazione. A differenza delle caldaie tradizionali, questi modelli sono infatti in grado di recuperare la maggior parte del calore contenuto nei fumi di combustione normalmente dispersi.

Tutto questo si traduce in un doppio vantaggio: da una parte il rendimento è molto più alto, dall’altra si riducono notevolmente le emissioni di gas inquinanti come il monossido di carbonio e gli ossidi di azoto.

A differenza degli elettrodomestici, l’efficienza di una caldaia è misurata in “stelle” e non con lettere dell’alfabeto: le caldaie a condensazione vantano il migliori risultato possibile, ovvero 4 stelle.

Le caldaie tradizionali

Ci sono però dei casi in cui la caldaia a condensazione non può essere scelta, ad esempio quando si ha a che fare con una canna fumaria collettiva ramificata. In questo caso, bisogna tornare ad affidarsi alla caldaia tradizionale: quella da scegliere è del tipo C, cioè a camera stagna, che garantisce una maggiore sicurezza in quanto la camera è isolata dall’ambiente circostante.

Ormai escluse dalla normativa vigente, a parte casi isolati (mera sostituzione e solo con dispositivi a 3 stelle), le caldaie di tipo B o a camera aperta (dette anche caldaie a tiraggio naturale) hanno invece un solo tubo di scarico fumi.

Dove comprare la nuova caldaia

Quando si acquista una nuova caldaia, di qualunque tipo essa sia, è indispensabile rivolgersi all’idraulico abilitato o a un rivenditore autorizzato, con un tecnico in grado di calcolare la potenza necessaria per riscaldare i metri cubi di casa. Da valutare con attenzione anche il modello, le dimensioni e la posizione in cui la caldaia verrà collocata.

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