È giusto che il metodo di pagamento delle bollette incida sui costi?

Il metodo di pagamento delle bollette può incidere sui costi complessivi a cui l’utente deve far fronte periodicamente. Per quanto riguarda il mercato dell’energia elettrica e del gas naturale, una recente disposizione dell’Autorità garante della concorrenza chiarisce, ulteriormente, quest’aspetto. Vediamo, quindi, se è giusto che il metodo di pagamento delle bollette vada ad influire sui costi del servizio usufruito dagli utenti. 

Multe per le aziende che applicano costi extra per chi sceglie di pagare con bollettino

Con alcune recenti decisioni, l’Autorità garante della concorrenza (Agcm) ha chiarito l’importanza dell’articolo 62, comma 1 del Codice del consumo (Digs 206/2005) che, di fatto, pone un divieto alle aziende in merito all’applicazione di oneri extra, rispetto a quelli sostenuti dall’azienda stessa, agli utenti per l’utilizzo di particolari strumenti di pagamento o tariffe.

Multe per le aziende che applicano costi extra agli utenti che scelgono di pagare con il bollettino postale

Il primo caso vede una multa per un operatore che ha applicato un costo extra di 1 Euro al mese agli utenti che hanno optato per il pagamento delle utenze tramite bollettino postale preferendo questa soluzione all’addebito su conto corrente che, invece, non comportava spese extra.

Per il fornitore è prevista una multa di 150 mila Euro, legata all’applicazione dell’articolo 3, comma 4 del Dlgs 11/2010 che va ad attuare la direttiva Ue 2007/64/Ce. Quest’articolo stabilisce che non possono essere applicate spese extra ad un pagatore per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento.

Di fatto, quindi, secondo quanto chiarito dal Garante, il fatto che un’azienda preferisca la domiciliazione bancaria rispetto al bollettino postale, al fine di minimizzare i rischi di insoluto, non può giustificare l’applicazione di costi aggiuntivi su di un determinato sistema di pagamento.

Una seconda decisione dell’Autorità prevede per un’azienda il pagamento di una multa di 320 mila Euro. L’azienda in questione è stata condannata per aver imposto il pagamento di 2 euro a bimestre ai clienti che hanno scelto di saldare le proprie bollette tramite bollettino postale. Anche in questo caso, per chi sceglieva la domiciliazione bancaria non vi erano costi aggiuntivi.

Da notare che l’Autorità ha respinto la tesi difensiva dell’azienda che sosteneva che il costo extra imposto ai clienti che sceglievano il pagamento con bollettino postale fosse legato ad una parziale copertura delle spese per morosità e recupero credito.

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