Domicilio digitale: tutto quello che c’è da sapere

Con una modifica al decreto dello scorso anno sulla digitalizzazione della Pubblica amministrazione, il Ministro della semplificazione e della pubblica amministrazione Madia accelera, notevolmente, il debutto del domicilio digitale, ovvero l’indirizzo online che qualsiasi cittadino italiano potrà utilizzare per essere sempre raggiungibile dalla Pubblica Amministrazione. Ecco i dettagli di questo provvedimento e tutto quello che c’è da sapere sul Domicilio digitale. 

Inizia il processo che porterà alla nascita del domicilio digitale per tutti i cittadini italiani

Con un’accelerazione sulla tabella di marcia definita in precedenza, il domicilio digitale si appresta a diventare uno dei punti di riferimento della burocrazia per il futuro.  Chi vorrà, infatti, potrà attivare subito il proprio domicilio digitale indicando un indirizzo di posta elettronica certificata o di un servizio di posta elettronica in linea con le regole della UE. 

L’indirizzo indicato dall’utente sarà valido per ricevere qualsiasi tipo di documento o di notifica, dalle raccomandate alle multe andando a semplificare e velocizzare le comunicazioni grazie alla possibilità di utilizzare le connessioni mobili o le reti fisse ADSL o fibra ottica per comunicare con la PA (Pubblica Amministrazione).

Accanto al registro degli indirizzi delle imprese e delle amministrazioni pubbliche esistenti, prenderà vita anche l’elenco dei “domicili digitali” di persone fisiche e di qualsiasi tipo di soggetto privato. Tale elenco sarà aperto e potrà essere consultato liberamente.
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Il nuovo sistema prenderà il via entro la fine dell’anno in corso con la creazione dell’infrastruttura della base dati e del portale che permetterà la comunicazione e la consultazione degli indirizzi. A partire dal prossimo mese di marzo, invece, verranno realizzati i servizi di consultazione per le PA, i gestori di servizi pubblici e gli operatori economici.

Il progetto del domicilio digitale entrerà a regime a partire dal 2019 comportando una drastica riduzione delle spese postali per la PA. Gli enti locali arriveranno a risparmiare 250 milioni di Euro l’anno. Grazie al domicilio digitale, la pubblica amministrazione non dovrà più sostenere i costi per la produzione, la conservazione e la trasmissione di documenti cartacei. La spese previste per l’erogazione e la manutenzione del servizio sono pari a circa 200 mila Euro per gli anni 2018 e 2019.

Le Pubbliche Amministrazioni saranno tenute ad accettare un dialogo tramite il domicilio digitale mentre per i cittadini si tratterà di un’opzione in più. Gli utenti, infatti, avranno facoltà di scegliere se attivare o meno questo servizio.

 

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