Dl Crescita, taglio alle bollette luce delle PMI ed altre agevolazioni

Ieri in una recente conferenza stampa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e Federica Guidi per lo Sviluppo economico hanno spiegato le misure a favore della crescita delle imprese previste nel Decreto Crescita, e decise nel Consiglio dei ministri della scorsa settimana. Tra le novità il tanto atteso taglio delle bollette della luce alle PMI e sconti sulle tasse per chi acquista nuove macchine.

dl crescita, taglio alle bollette delle pmi
Arriva il decreto Crescita: ecco le misure in sostegno alle imprese

Al via il decreto Crescita che prevede un taglio del 10% alle bollette energia elettrica delle PMI da 1,5 miliardi di euro su 15 miliardi complessivi.

Le misure previste nel decreto sono state spiegate ieri, in una conferenza stampa congiunta, dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e la ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

La polemica misura spalma incentivi

Si tratta di un provvedimento molto atteso, e che verrà finanziato con una misura spalma incentivi, molto criticata da associazioni e imprese del settore dell’energia rinnovabile e ritenuta perfino incostituzionale. Si tratta di una spalmatura da 20 a 24 anni degli incentivi erogati alle fonti pulite (con provvista dedicata o di garanzia Cdp) e l’eliminazione di sussidi incrociati ingiustificati, “ma senza alcun intento punitivo“, sottolinea la Guidi.

Il decreto legge chiede un contributo a una fascia ristretta che equivale al 4% degli operatori che percepiscono il 60% degli incentivi, 8 mila soggetti in tutto, mentre gli altri 200mila, non avranno nessun danno“, spiega la ministro.

Il sostegno alle rinnovabili, e specificamente al fotovoltaico, è ritenuto strategico dal Governo; la Guidi ha sottolineato che degli 1,5 miliardi di euro in bolletta, 800 milioni sono già disponibili mentre gli altri arriverebbero presto con “misure di indirizzo e amministrative“. “In questo modo puntiamo a una ricomposizione degli squilibri” assicurando “un booster per dare slancio e competitività alle nostre aziende“.

Comunque, ha aggiunto ancora la ministro, “riteniamo siano misure sostenibili ma poi valuteremo eventuali eccezioni. In Europa sono stati presi provvedimenti simili addirittura anche più severi per cui siamo confortati da una prassi già esistente. È una misura corretta, costruita in diversi mesi e analizzata con tutti gli stakeholder”.

“Si sono prese in considerazione varie ipotesi ma non c’è un’ottica punitiva, c’è invece un’opera di spending review, di equità, nell’ambito di alcune sperequazioni del sistema che oggi chiediamo vadano a favore di una classe di imprese che ha sopportato il maggior preso della crisi“, ha rassicurato Federica Guidi.

Richiedi un preventivo per il tuo prestito

Dl Crescita, principali misure previste

D’altronde, il ministro Padoan ha spiegato che il pacchetto di misure è formato da “un elevato numero di articoli” e che, nel dettaglio, sarà implementato attraverso due decreti differenti, con provvedimenti “sia di investimento sia strutturali“. Il ministro dell’Economia ha poi affermato che “Ci sarà un’accelerazione della crescita ma non sono in grado di dire quanto l’economia crescerà con capitalizzazione e imprese e allargando gli strumenti di finanziamento“.

Oltre al taglio della bolletta della luce delle PMI, tra gli altri provvedimenti spiegati dai ministri vi sono:

  • la semplificazioni a favore dei piccoli produttori rinnovabili con un modello unico per le comunicazioni e per i tetti di edifici non vincolati;
  • un sostegno agli imprenditori che investono almeno 10 mila euro in macchinari e beni strumentali con un credito di imposta al 15% compensabile con i tributi dal 2016;
  • il potenziamento dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) che garantisce agevolazioni fiscali in caso di aumento di capitale con deduzioni sull’Ires;
  • le compagnie di assicurazione e le società di cartolarizzazione potranno concedere prestiti diretti alle imprese;
  • incentivi per le PMI che decideranno di quotarsi in Borsa.

Il ministro dell’Economia ha poi risposto ad altre domande, negando i rumors che lo vorrebbero prossimo commissario a Bruxelles (“Io non li sento“).

In riferimento alle misure prese dalla BCE, Padoan ha dichiarato che “Le banche non devono solo gestire il presente, ma trasformare le risorse a disposizione in crediti concessi“, mentre sul patto UE e sulla fermezza della Germania il ministro ritiene che probabilmente si sta avviando “l’ennesimo capitolo ‘austerità sì, austerità no, Patto sì, Patto no‘ ma la mia posizione personale è che nell’ambito delle attuali regole sul Fiscal compact ci sia spazio per dare più attenzione alla crescita e alle riforme strutturali“.

 

Commenti Facebook: