Distacco forniture luce e gas: le regole per i casi di morosità

I provvedimenti per i casi di morosità in bolletta dell’AEEGSI, in vigore a partire dalla fine di aprile 2013, introducono tempistiche certe e documentate che riguardano gli avvisi di sospensione e i termini ultimi per effettuare i pagamenti. Di seguito facciamo un riassunto sulle regole per il distacco forniture in caso di morosità in bolletta.

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Previsti indennizzi automatici a favore dei consumatori

L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha modificato nel 2013 una serie di provvedimenti riguardanti il distacco forniture energia elettrica e gas, introducendo regole per i casi di morosità più chiare e trasparenti, nonché indennizzi automatici per i clienti qualora i fornitori non le rispettassero.

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Le regole, in vigore da aprile 2013, prevedono tempistiche certe, congrue e documentate, per la determinazione del termine ultimo di pagamento, dopo l’avviso della costituzione in mora, nonché per il successivo avviso di distacco fornitura, nel caso in cui l’utente prolungasse la propria morosità in bolletta.

Distacco forniture: le regole per i morosi

Nello specifico, l’avviso di costituzione in mora può inviarsi tramite lettera raccomandata dove la data di emissione deve essere chiara e ben evidente. Se il fornitore non evidenziasse tale data, la raccomandata va inviata entro 3 giorni lavorativi dalla data contenuta nel corpo della lettera.

A partire da questa data, l’utente dispone di almeno 20 giorni per regolarizzare la propria situazione; di seguito il fornitore deve aspettare ancora altri 3 giorni per poi poter effettuare la richiesta di sospensione.

Inoltre, nel caso in cui la morosità si protragga per conguagli o per importi anomali, prima di effettuare la richiesta di sospensione della fornitura, il venditore deve rispondere ai reclami scritti del cliente.

Indennizzi in bolletta per chi non rispetta le regole

Se queste regole riguardanti il distacco delle forniture luce e gas non venissero rispettate dai fornitori, i clienti possono ricevere automaticamente i congrui indennizzi accreditati direttamente in bolletta luce e gas.

Nello specifico, se il fornitore procedesse alla sospensione del servizio per morosità in bolletta, senza aver inviato al cliente la comunicazione della costituzione di morosità, deve corrispondergli un indennizzo pari a 30 euro.

Se la raccomandata fosse stata correttamente inviata, ma il fornitore abbia proceduto alla sospensione della fornitura, senza rispettare le nuove tempistiche previste, l’indennizzo da corrispondere al cliente è di 20 euro.

In entrambe le situazioni, comunque, al cliente non può essere mai richiesto un ulteriore corrispettivo per la sospensione o la riattivazione della fornitura luce e/o gas.

Tuttavia, dato che gli indennizzi sono formati da importi che, per i venditori dei servizi, potrebbero risultare irrisori, le associazioni dei consumatori vigilano sul loro comportamento e sul rispetto delle prescrizioni, per evitare che i fornitori preferiscano pagarli anziché rispettare le nuove tempistiche.

Infine, ricordiamo che passando al mercato libero attualmente è possibile risparmiare cifre considerevoli, grazie alle nuove proposte commerciali delle società.
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