Disoccupazione giovanile da record: grande rischio povertà in Europa

Secondo i dati provvisori rivelati recentemente dall’Istat, il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15-24 anni) ha raggiunto un nuovo record, attestandosi al 37,1%. Si tratta del livello più alto mai toccato dal gennaio 2004. Secondo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, non è un fallimento del governo Monti ma la conseguenza di “errori di lungo periodo”. I consumatori chiedono di ridurre le spese obbligate (luce, gas, benzina, ecc ecc) e le tasse per aiutare la ripresa della domanda interna.

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Disoccupazione giovanile da record: il governo investa nel futuro del Paese

I presidenti Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannuti, hanno dichiarato che il tasso record di disoccupazione giovanile è “un dato drammatico che non fa altro che dimostrare quanto sia stata controproducente la linea di politica economica adottata finora”.

In effetti secondo i dati provvisori e destagionalizzati dell’Istituto di Statistica, a novembre 2012 il tasso di disoccupazione giovanile ha registrato un nuovo record: 37,1%.

Tuttavia, sempre a novembre si è registrato un lieve calo dei disoccupati in generale. Oggigiorno, sono 2.870.000 le persone che non lavorano in Italia, ma rispetto ad ottobre si è osservata una riduzione minima di 2.000 unità.

Federconsumatori ed Adusbef sottolineano la necessità di “una seria spinta per la ripresa della domanda interna e degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca; riteniamo fondamentale avviare politiche mirate per il rilancio dell’occupazione giovanile: la mancanza di prospettive per i giovani è sintomo del grave decadimento di un Paese incapace di investire nel proprio futuro”.

Meno tasse e spese più base per rilanciare l’economia

Il Codacons ritiene evidente che il record della disoccupazione è conseguenza delle troppe tasse e spese sulle famiglie.

In questa maniera, per spingere la ripresa occorre diminuire le spese obbligate che colpiscono le famiglie (energia elettrica, gas, acqua, rifiuti, benzina, farmaci e tante altre), così come ridurre le tasse che devono affrontare i contribuenti.

Richieste che però sembrano sempre più lontane dalla realtà, visto l’ultimo aumento del gas, oppure l’introduzione di nuove tasse nel 2013 (tra cui una nuova tassa sui rifiuti), l’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti e la minaccia di una maggiorazione dell’Iva a luglio.

Il prossimo Governo – afferma il Codacons – deve infatti scongiurare il prossimo aumento dell’Iva e fare le liberalizzazioni che doveva fare il Governo Monti e non ha fatto, come la liberalizzazione dei saldi, la vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati, l’eliminazione delle spese di chiusura dei contratti telefonici, le vendite sottocosto libere, il doppio prezzo, ed altre.

Come risparmiare sulle bollette

Nell’attesa di nuove decisioni politiche che siano in grado di modificare questa difficile situazione, SosTariffe.it si impegna sempre di più nel aiutare gli italiani a risparmiare sulle bollette e a ridurre le spese obbligate.

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Infine per il caso dell’aumento dell’imposta di bollo sui conti deposito, un argomento su cui si parla molto in questi giorni, abbiamo individuato le banche che ancora si fanno carico del pagamento dell’imposta. Vedi il nostro articolo sulle banche con cui non si paga l’imposta di bollo.

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