Disegno legge Rc auto: si muove il Movimento 5 Stelle

Settore Rc auto in fermento. Da una parte, c’è il disegno legge sulla Rca presentato dal Consiglio dei ministri dal precedente Governo, quello di Letta. È stato in particolare il ministero dello Sviluppo economico, nella persona del sottosegretario Simona Vicari, a spingere in quella direzione. Dall’altra, si profila all’orizzonte un disegno legge sulla assicurazioni auto del Movimento 5 Stelle: in base a indiscrezioni, l’obiettivo è una riforma che tuteli di più i consumatori e i carrozzieri indipendenti.

Rca, quale futuro

La prima possibile riforma

Il disegno legge che già esiste (quello del vecchio Governo) prevede che il risarcimento in forma specifica scatti quasi sempre: in caso di incidente subìto senza colpa, l’automobilista si rivolgerà (molto più di quanto già accada) al carrozziere convenzionato con la Compagnia. In questo modo, in teoria, dovrebbero ridursi le piccole truffe: i rimborsi gonfiati, almeno stando alle intenzioni di chi ha scritto quelle norme, dai carrozzieri non convenzionati, ossia i riparatori indipendenti. E secondo, si vieterebbe la cessione del credito al carrozziere indipendente da parte del danneggiato: così, l’automobilista dovrebbe contrattare il risarcimento con l’Assicurazione, eliminando sprechi e costi. Il tutto, a fronte di sconti, per la verità piuttosto bassi, attorno al 7%. Confronta assicurazioni auto 

Forti polemiche

Si tratta di norme che ricalcano l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, stralciato dal Governo Letta dopo la stroncatura da parte della commissione Giustizia: questa riteneva quelle regole non favorevoli ai consumatori, e sbilanciate a favore delle Assicurazioni. Sulla stessa linea Federcarrozzieri di Davide Galli, secondo cui l’articolo 8 e il disegno di legge che fotocopia l’articolo 8 stesso sono un regalo alle Compagnie: “Norme anti-concorrenziali, che calpestano i diritti dell’automobilista a un equo risarcimento”.

 Il secondo possibile disegno legge

Il Movimento 5 Stelle, in base a indiscrezioni, sta preparando un disegno legge Rca di tono opposto rispetto al primo. Nuove norme che tutelano l’assoluta libertà dell’automobilista di scegliere a quale carrozziere rivolgersi, e che consentono la cessione del credito. Allo stesso modo, tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dal contratto di scegliere il riparatore delle cui prestazioni sceglie di avvalersi. Questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro. Dev’esserci facoltà dell’assicurato, decorso un anno dalla prima stipula, di recedere dal contratto Rca senza oneri spese o penalità. Il recesso ha effetto dopo un mese dalla ricezione della disdetta che deve essere inviata in forma scritta. Insomma, regole a favore dei diritti degli automobilisti.

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