Disdetta Telecom per decesso: ecco cosa fare

In caso di decesso, i familiari della persona mancata possono chiedere la disdetta delle diverse utenze, come quelle per i contratti Telecom di telefonia fissa e Internet. Sul sito dell’operatore si trova la necessaria documentazione, con i moduli da inviare per comunicare la disdetta: vediamo come devono essere compilati e dove devono essere spediti, oltre ai documenti da includere nella spedizione.

I moduli da compilare per annullare l'utenza telefonica

Come chiedere la disdetta Telecom per decesso

Quando viene a mancare una persona cara, bisogna farsi carico di determinate incombenze, come la disdetta delle utenze, anche quelle telefoniche.

Il primo passo per ottenere la disdetta Telecom per decesso, sia per la telefonia fissa che per l’ADSL o la fibra, è scaricare l’apposito modulo, che si trova sul sito ufficiale dell’operatore nella sezione dedicata alla modulistica, alla pagina “Fisso”. Attenzione a scegliere il modulo giusto soprattutto in relazione alla linea telefonica con eventuale telefono a noleggio oppure senza.

Dopo avere scaricato il modulo, è necessario stamparlo e compilarlo con tutti i dati della persona deceduta; va poi firmato e spedito all’indirizzo TIM Servizio Clienti Residenziali, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma), avendo cura di allegare anche un’autocertificazione attestante la morte dell’intestatario, una copia del documento d’identità e del codice fiscale di chi provvede al recesso, un recapito telefonico e un indirizzo di posta elettronica. Importante includere anche la copia dell’ultima fattura di chiusura del contratto.

Entro 15 giorni dall’aver effettuato queste operazioni, dovrebbe avvenire la cessazione della linea.

Quanto costa chiedere la disdetta Telecom per decesso

I costi relativi alla richiesta della disdetta Telecom per decesso dipendono da una serie di fattori. Di prassi vengono annullati tutti gli importi fatturati dopo la data del decesso; per recuperare gli importi già versati verranno emesse delle note di credito da parte di TIM.
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Ci sono penali da pagare? Dipende dal contratto, ma se questo era stato sottoscritto da più di 24 mesi non dovrebbero esserci sorprese. Informarsi presso il Servizio Clienti di TIM oppure leggere le condizioni generali di contratto e la carta dei servizi.

Chi ha delle apparecchiature Telecom (come ad esempio il modem) può restituirle con pacco postale a questo indirizzo: Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics, Magazzino Reverse A22, Piazzale Giorgio Ambrosoli snc – 27015 Landriano (PV). Insieme deve essere inclusa la documentazione disponibile sulla pagina del sito Internet dell’operatore relativa alla restituzione prodotti con autocertificazione, copia del documento d’identità, recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. La restituzione delle apparecchiature va fatta entro 30 giorni dalla disdetta Telecom.

La richiesta di subentro 

Se invece di inviare il modulo per la disdetta Telecom si vuole fare richiesta di subentro, bisogna scaricare sempre dal sito di TIM il modulo relativo, stamparlo e compilarlo (il suo nome dovrebbe essere “Modulo richiesta subentro”). Va poi spedito o via fax al numero 800 000 187 oppure (sempre insieme ad autocertificazione, codice fiscale, documento d’identità, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica, copia dell’ultima fattura) a TIM Servizio Clienti Residenziali, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma).

Il subentro è gratuito se a richiederlo è un erede dopo la morte del titolare, altrimenti ha un costo di 19,76 euro (più 8 euro se non si sceglie la domiciliazione bancaria).

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