Disdetta polizza assicurativa, guida completa

Stanco di avere a che fare con la solita compagnia? Vuoi fare disdetta polizza assicurativa? In questa guida completa vediamo quali sono le differenze fra diritto di ripensamento, recesso e disdetta, e cosa comporta ogni rispettiva scelta a livello di applicazione penali. Piccola anticipazione: oggi la disdetta è la scelta più conveniente e permette di risparmiare sulle polizze Rca…ecco perché.

Diritto di ripensamento, recesso e disdetta. Tutte le informazioni

Capita spesso che trascorsi anni a pagare premi (salati) alla solita compagnia, ottenendo in cambio servizi scadenti e risarcimenti a metà, si voglia fare disdetta polizza assicurativa per rivolgersi ad altre assicurazioni. Attenzione però: ci sono grandi differenze fra diritto di ripensamento, recesso e disdetta dell’assicurazione Rca: una di queste comporta l’applicazione di penali, l’altra fa risparmiare sul premio e la terza è del tutto innocua. Questa guida completa alla disdetta polizza assicurativa fugherà ogni dubbio sulla scelta più giusta da fare.
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Guida completa alla disdetta polizza assicurativa

Ci sono diversi motivi per i quali un cliente fedele vuole interrompere i rapporti con la propria compagnia assicurativa. Magari il servizio clienti è scadente e quando ci si vuole mettere in contatto con gli operatori ogni tentativo va a vuoto: al telefono, al numero di fax e all’indirizzo e-mail non risponde nessuno. Magari invece, si è verificato un sinistro e l’offerta di risarcimento era ben lontana dall’essere congrua. Il motivo più ricorrente però, che spinge i consumatori a cambiare assicurazione è l’aumento del premio.

Tutti vogliono risparmiare sull’assicurazione auto, ma ciò risulta molto difficile se, trascorso un anno assicurativo in presenza di sinistri, la classe di merito scende e diventa costosa. Ebbene, chi rimane con la solita compagnia pagherà di più, chi cambia assicurazione auto invece, ha l’occasione di cogliere al volo gli sconti riservati ai nuovi clienti, nel caso delle assicurazioni online lo sconto web, e di scegliere formule più economiche formato famiglia o impresa.

E’ proprio qui che entra in gioco la disdetta polizza assicurativa: uno dei mezzi più sicuri per cambiare compagnia senza penali, ma andiamo con ordine.

Il diritto di ripensamento

Il diritto di ripensamento è quel diritto di recedere unilateralmente dal contratto (cioè senza che, ai fini della chiusura del contratto, sia necessario l’opposto recesso della compagnia o il suo consenso) che non prevede l’obbligo di dare alcuna spiegazione sui motivi e senza incorrere in penali. Si tratta di un diritto particolare applicato ai contratti a distanza (quelli stipulati appunto con le assicurazioni Rc auto online) che deve essere esercitato obbligatoriamente entro 14 giorni dalla sottoscrizione della polizza o dalla ricezione di tutti i fogli informativi sul prodotto.

Il diritto di ripensamento è disciplinato dall’articolo 11 del D.Lgs. 19/08/2005 n° 190 e stabilisce che:

il consumatore dispone di un termine di quattordici giorni per recedere dal contratto senza penali e senza dover indicare il motivo.

Per esercitare  questo diritto basta inviare una raccomandata a/r o, fax o e-mail alla propria compagnia assicurativa, attendere la convocazione per restituire il certificato e la carta verde, dopodiché, si ha diritto alla restituzione del premio, sottratto il periodo di copertura sfruttato.

QUANDO ESERCITARE IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO

Tale diritto può essere esercitato quando, versato il premio ad una determinata compagnia assicurativa- si ricorda, entro 14 giorni-, ci si rende conto confrontando i preventivi online che con altra impresa si poteva risparmiare di più. 
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Il diritto di recesso

E’ possibile esercitare il diritto di ripensamento trascorsi 14 giorni? Assolutamente no, (o almeno non alle condizioni desiderate) rientriamo quindi nell’ambito del recesso vero e proprio, cioè al venire meno dei patti con l’assicurazione. Se la domanda che vi state ponendo riguarda il recuperare il premio già pagato, vediamo quando è possibile.

La restituzione del premio pagato e non goduto è ammessa nei casi di vendita dell’auto, esportazione definitiva all’estero, cessazione definitiva dalla circolazione (rottamazione, demolizione) e in caso di furto. Solo in queste ipotesi è ammesso il rimborso, e viene da sé che, al di fuori di questi casi, il recesso senza penali sotto forma di diritto di ripensamento non è possibile- Nel prossimo paragrafo la guida completa spiegherà perché è più utile fare disdetta polizza assicurativa.

Se la situazione è questa, ci si può aspettare l’applicazione di penali di recesso e la domanda sorge spontanea: perché recedere nel bel mezzo di un contratto assicurativo annuale, quando trascorsi 12 mesi si può fare disdetta senza penali? 

Disdetta della polizza assicurativa per abolizione del rinnovo automatico

A partire dal 2013 con l’entrata in vigore del Decreto Sviluppo-Bis è stato abolito il tacito rinnovo dei contratti Rca e ciò ha legittimato la disdetta automatica senza penali: una vera rivoluzione per gli automobilisti e un grande vantaggio per tutti quelli che vogliono risparmiare cambiando compagnia dopo un anno.

Cosa si intende per disdetta automatica?

Prima dell’entrata in vigore del decreto, chi voleva cambiare assicurazione doveva affrontare molte formalità, in particolare, al termine del contratto assicurativo (o prima) doveva inviare una raccomandata a/r alla compagnia per comunicare la volontà di interrompere i rapporti. Questo comportava che, vuoi per dimenticanza, vuoi perché non si conoscevano altre assicurazioni, la maggior parte dei clienti rimanevano con la stessa impresa nonostante gli aumenti di premio.

L’abolizione del tacito rinnovo dei contratti e l’ingresso della disdetta automatica invece, permettono oggi di cambiare assicurazione senza inviare disdetta formale alla vecchia compagnia: l’importante è attendere la scadenza dell’accordo e cercare subito una nuova Rca.

In poche parole trascorsi 12 mesi il contratto Rca non si rinnova più in automatico, e il cliente ha solo 15 giorni a disposizione (detto periodo di tolleranza) per rinnovare la polizza con la stessa compagnia o con altra più economica. 
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