Disdetta Enel: ecco come cambiare fornitore di energia e gas

Non siete soddisfatti del vostro servizio di elettricità o gas Enel e volete cambiare tariffa e passare al mercato libero? Avete trovato un’offerta più vantaggiosa? Sono tante le motivazioni per cui si vuole recedere dal servizio Enel, ecco come procedere per recedere dal contratto vigente, quali sono i tempi da considerare e i documenti utili.

Guida per disdire il proprio contratto con Enel

Per cambiare fornitore ogni cliente deve firmare un nuovo contratto di fornitura con un gestore di cui trova un’offerta più vantaggiosa. Lo stesso fornitore normalmente si preoccupa di sottoscrivere e di gestire, per conto del cliente, i contratti necessari per fruire dei servizi di trasporto, dispacciamento, distribuzione e misura. I contratti per tali servizi sono necessari per garantire il passaggio dell’energia acquistata dall’impianto di produzione al contatore del cliente.

Per essere sicuri di recedere da Enel per passare a contratti più convenienti, è utile confrontare le offerte di energia elettrica e gas più convenienti con quelle del gestore Enel Energia.

Solitamente il tempo necessario a portare a termine l’operazione di cambio fornitore varia tra un mese e due mesi. Qualche giorno prima dell’inizio della nuova fornitura il nuovo fornitore effettuerà una lettura del contatore, grazie alla quale il vecchio fornitore può emettere l’ultima bolletta.

Se siete clienti domestici alimentati in bassa tensione il termine massimo di preavviso al vostro vecchio fornitore è di 1 mese se è la prima volta che passate al mercato libero, mentre è di 3 mesi se siete passati al mercato libero almeno una volta e volete cambiare ancora fornitori. Per gli altri clienti non domestici, se non vi è un diverso ed espresso accordo tra le parti, il termine massimo di preavviso è di 3 mesi per i contratti di durata annuale, e di 6 mesi per i contratti di durata pluriennale o superiore all’anno.

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E’ possibile recedere ad Enel tramite il recesso di ripensamentoQuesto è da esercitare entro i dieci giorni dalla conclusione del contratto (14 giorni dalla data di ricevimento del contratto presso l’indirizzo comunicato all’atto della stipula del contratto con Enel elettricità, e non dalla telefonata con cui lo si è stipulato)

Infatti così dice il contratto: “Il Contratto è soggetto alle disposizioni relative ai contratti a distanza di cui al d. lgs. 206/2005 (“Codice di consumo”). E’ fatta salva la facoltà per il Cliente di esercitare il diritto di ripensamento, senza oneri, entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del Contratto, inviandone comunicazione all’indirizzo di posta elettronica comunicazionicliente@enelenergia.it, da confermarsi, entro le 48 ore successive, mediante raccomandata con avviso di ricevimento” (ricevuta di ritorno).

In questo caso per accelerare i tempi è bene inviare tutta la documentazione anche per fax allo 800 046311 nel caso di fornitura elettrica oppure allo 800 997736 nel caso di fornitura di gas.

Questi sono i documenti da allegare:

  • Lettera di disdetta
  • fotocopia contratto
  • fotocopia documento d’identità dell’intestatario (fronte/retro)
  • codice fiscale.

Per fare chiarezza, è possibile procedere in tre modi:

  • via telefono
  • via filiale
  • via web
  • via cartacea

1) Se decidiamo di disdire il contratto con Enel telefonicamente, abbiamo la possibilità di chiamare il numero verde 800.900.800 24 ore su 24 se siamo in Italia, chiamando a pagamento al  02 30172011 se siamo all’estero.  Spesso e volentieri il call center è occupato e non sono pochi i clienti che si sono lamentati per la difficoltà di comunicare con gli operatori.

2) Andando in una delle 200 filiali dell’azienda, centri PuntoEnel o QuiEnel.

3) Attraverso la procedura online dell’aerea ” I tuoi contratti” sul sito enel.it

4) E’ possibile anche utilizzare il tradizionale metodo cartaceo per fare la disdetta di Enel, scaricando dal sito Enel un modulo precompilato e spedendolo con raccomandata A/R a Enel Servizio Elettrico, Casella Postale 1100 – 85100 Potenza (PZ) o tramite fax al numero 800.900.150.

 Cosa succede dopo aver richiesto un altro contratto?

State tranquilli che non ci sono rischi di interruzione del servizio. Il cambio di venditore non comporta alcun intervento sugli impianti: cambia solamente la gestione commerciale e amministrativa della fornitura, ma la continuità del servizio resta garantita. Inoltre è utile sapere che la disdetta comporta la chiusura del contatore che rifornisce di energia e gas, operazione deve avvenire in un tempo massimo di due giorni lavorativi, oppure cinque giorni se si possiede un contatore di classe energetica fino a G25.

Quanto costa il passaggio da un operatore all’altro?

Il costo della disdetta può cambiare in base se si esce dal mercato di maggior tutela oppure da quello libero. Nel primo caso il costo per la rescissione anticipata è di 23 euro, mentre nel secondo caso la cifra varia in base alle condizioni stabilite nel contratto.

I costi sono legati unicamente alla sottoscrizione di un  nuovo contratto, ovvero il bollo o deposito cauzionale. Il deposito cauzionale è un importo che l’operatore può chiedere al momento della firma del contratto e che deve essere restituito entro trenta giorni dalla cessazione del contratto, comprensivo degli interessi legali. L’importo massimo che può essere chiesto dall’operatore di gas è di 25 euro per consumi fino a 500 metri cubi all’anno e di 77 euro per consumi tra 500 e 5.000 metri cubi all’anno. Non possono invece essere richiesti anticipi sui consumi.

Nel caso si scelga la domiciliazione bancaria o su carta di credito, per i clienti in servizio tutelato non è previsto alcun deposito cauzionale. Per i clienti del mercato libero, la possibilità della domiciliazione e il versamento del deposito cauzionale sono opzionali e variano in base al contratto.

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