Disdetta Canone RAI: modulo, richiesta e procedura online

A partire dal 2016 il canone televisivo verrà pagato con la bolletta della luce della prima abitazione delle famiglie italiane. Sarà dovuto in 10 rate da 10 euro ciascuna, per un totale di 100 euro annui e non più di 113,50 come finora. Si parte a luglio 2016 e non si potrà più chiedere la disdetta per suggellamento. Di seguito vediamo come fare la Disdetta Canone RAI: modulo, richiesta e procedura online.

Senza televisore si può richiedere l'esenzione del canone Rai: ecco come fare

Con l’obiettivo di ridurre l’evasione della “tassa” sul servizio radiotelevisivo, la Legge Stabilità 2016 ha introdotto il Canone Rai in bolletta luce, per un totale annuo di 100 euro anziché 113,50 come finora. Di seguito parliamo sulla Disdetta Canone RAI: modulo, richiesta e procedura online.

Quanto costa il canone Rai e quando si paga?

Il canone televisivo è dovuto in 10 rate da 10 euro ciascuna. In realtà, dal momento che la bolletta elettrica solitamente è bimestrale, anche il canone sarà pagato ogni due mesi: saranno 10 euro per ciascun mese, in pratica 5 rate da 20 euro in tutto l’anno, da gennaio a ottobre.

Questo però è valido a partire dal 2017. Per il 2016, l’inizio del pagamento del canone Rai è stato fissato al mese di luglio, per consentire alle società elettriche coinvolte di mettere a punto la nuova bolletta.

Chi deve pagare il Canone Rai?

Secondo l’Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, “il canone tv dev’essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo”.

La novità di quest’anno è che “la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. Quindi una famiglia che ha una fornitura elettrica presumibilmente ha il televisore, e perciò deve pagare il canone televisivo. È possibile, sebbene non ancora definita la procedura, superare la presunzione con una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate inviata ogni anno, attestando di non detenere alcun apparecchio.

La presunzione di detenzione del televisore si applica solo alle utenze domestiche residenti, ovvero la fornitura di energia elettrica nell’abitazione in cui un individuo ha residenza anagrafica. Si paga, perciò, una sola volta e per la prima casa: le seconde abitazioni sono esente dal canone televisivo.

La Legge Stabilità 2016 conferma quindi il requisito principale per l’obbligo di pagamento del canone Rai, cioè il possesso dell’apparecchio televisivo: il tributo non spetterà a chi detiene smartphone, tablet o computer.
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Chi è esente dal Canone Rai?

Coloro che alla data del 1° Gennaio 2016 non detengano alcun apparecchio televisivo potranno chiedere l’esenzione del Canone Rai. In teoria dovranno inviare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di non detenzione dell’apparecchio televisivo alla Agenzia delle Entrate, ma stando a quanto riportato dal sito della Rai “Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate“.

Tale dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art 46 D.P.R.28 Dicembre 2000 n 445, sarebbe valida per l’anno in cui è presentata, quindi bisognerà inviarla all’inizio di ogni anno.

Chi può fare disdetta dal Canone Rai?

Sono esentati dal pagamento del canone televisivo e possono richiedere quindi l’esenzione tramite una dichiarazione sostitutiva i seguenti soggetti:

  • chiunque non sia in possesso di un apparecchio televisivo;
  • individui di età pari o superiore a 75 anni con un reddito annuale inferiore a 8.000 Euro (il limiti di 6713,98 Euro non è più valido);
  • i titolari di seconda casa, in quanto pagheranno il canone nella bolletta luce della prima abitazione;
  • proprietari di immobili dati in affitto: anche se il contratto luce è a nome loro, il pagamento del canone Rai spetta all’inquilino possessore del televisore;
  • Ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate;
  • agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia;
  • militari di cittadinanza straniera appartenenti alle forze armate della NATO;
  • rivenditori e riparatori di TV.

E’ stata cancellata la possibilità di presentare la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per «suggellamento», che consiste nel rendere inutilizzabili, in genere mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al nucleo familiare.

Modulo disdetta Canone Rai

Coloro che rientrano tra i requisiti di esenzione Canone Rai sopramenzionati dovranno quindi spedire il seguente Modulo disdetta Canone Rai al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate

Ufficio Torino 1 S.A.T

Sportello Abbonamenti TV

10121 – Torino (TO)

Al modulo compilato va allegata copia di un documento di riconoscimento valido (carta d’identità o passaporto).

È possibile anche utilizzare la procedura online per chiedere la disdetta del canone. Basta infatti registrarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inviare il modello di dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato tramite l’apposito servizio web. Il link è questo e consente di scaricare il modulo, compilarlo e inviarlo direttamente online.

Con la TV streaming il Canone Rai non è dovuto

Non avere un televisore non vuol dire non poter guardare i programmi televisivi: grazie alla tv streaming è possibile avere accesso ai migliori film, talent show, documentari, serie tv e perfino eventi sportivi, e non pagare più il canone Rai in maniera completamente legale. Il canone infatti è dovuto solo per i possessori di un televisore, ma non riguarda gli smartphone, tablet, smart tv o console giochi, almeno per adesso.

Con le attuali proposte di Sky Online, Premium Online, TIMvision, Netflix, Infinity e altri è possibile guardare non solo le serie tv americane, ma anche film, talent show di Sky, i canali Rai, il meglio dello sport, la serie A, la Champions League e tanto altro ancora.

Abbiamo elaborato diversi approfondimenti al riguardo: potete comparare tutte le offerte tv streaming del momento, attivare un servizio tv streaming con una tariffa ADSL o la stessa tv streaming con la telefonia mobile.

E’ possibile infine servirsi del comparatore di offerte tv di SosTariffe.it per individuare queste proposte e trovare quella più conveniente per non pagare mai più il canone Rai legalmente.

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