Disdetta canone Rai: come fare a non pagarlo più?

Chiunque possieda un televisore o apparecchio adatto alla ricezione televisiva a casa, è costretto a pagare il Canone Rai, a prescindere dell’effettivo utilizzo dell’apparecchio o la visualizzazione dei canali Rai. Sin dal 2013 l’importo complessivo è stato di 113,50 euro, ovvero 1,50 euro in più rispetto il 2012, perché ogni anno aumenta di 1,50 euro sin dal 2009. Come fare a non pagare più il Canone Rai?

Disdetta canone rai, come fare
Come disdire il canone Rai: tutte le possibilità e procedure per non pagarlo più

Perché si paga il canone Rai?

Perché la Rai è una società per azioni, il cui principale azionista è lo Stato, che tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 99,56% (il restante 0,44% va alla SIAE), e la sua attività è considerata come un servizio universale di pubblica utilità.

Dato che sono in moltissimi i possessori di un apparecchio televisivo non d’accordo con l’obbligo nel pagamento, il  Canone Rai è diventato con gli anni l’imposta più evasa in Italia. Si stima che circa un 41% degli italiani non paga il canone, con punte fino all’87% in Campania, Calabria e Sicilia.

Tuttavia, rispetto agli altri Paesi d’Europa, l’abbonamento per la televisione pubblica italiano è tra i più bassi, e viene applicato all’intero nucleo famigliare e soltanto alla prima casa, a differenza di altri nazioni che applicano l’imposta ad ogni singolo apparecchio. Sono previste alcune situazioni in particolare dov’è possibile chiedere la disdetta del canone.

Canone Rai in bolletta luce?

Le novità del 2015 prevedono che a partire da luglio 2016, il canone televisivo venga pagato in bolletta elettrica. In particolare, secondo la Legge Stabilità 2016 si pagherà un importo di quasi 100 euro all’anno, in 10 rate pari a 10 euro all’interno della bolletta della luce; dal 2017 l’importo sarebbe di 95 euro annui.

Il nuovo canone Rai verrà corrisposto soltanto dai titolari dei contratti domestici e sarà destinato soltanto ai residenti, quindi proprietari di prima casa o anche chi è in affitto e abbia trasferito la residenza uscendo dallo stato di famiglia dei genitori. Si potrà chiedere l’esenzione del pagamento del canone televisivo attraverso autocertificazione da presentare all’Agenzia delle Entrate, purché non si sia in possesso di un apparecchio televisivo né collegamento Internet domestico.

Leggi di più sul Canone Rai in bolletta nella nostra guida.

Per quali motivi posso disdire il canone Rai?

Se non si ha intenzioni di utilizzare la televisione è possibile chiedere la disdetta legale del Canone Rai all’Agenzia delle Entrate. Attraverso questo suggellamento, il richiedente assicura di non voler più usufruire del servizio e manifesta la sua disponibilità a ricevere l’autorità competente a casa che procederà a rendere inservibile l’apparecchio televisivo.

Un’ulteriore possibilità per disdire il canone Rai, riguarda la cessione definitiva della TV. Se si intende cedere l’apparecchio, la raccomandata da inviare (sempre allo stesso ufficio sopramenzionato) dovrà precisare il nome del nuovo possessore dell’apparecchio.

Infine, può chiedersi la disdetta del canone Rai per distruzione dell’apparecchio televisivo, ad esempio in casi di furto o incendio, sempre tramite raccomandata allo Sportello.

In questo articolo è possibile avere tutte le informazioni su Esenzione Canone Rai.

Confronta Tariffe TV

Disdetta canone Rai, moduli e procedura

Secondo quanto spiegato qui sopra, la disdetta dell’abbonamento può realizzarsi nei seguenti casi: l’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso; l’abbonato comunica di non essere più in possesso di alcun apparecchio, l’abbonato richiede il suggellamento dell’apparecchio, rendendolo inutilizzabile per la visualizzazione del servizio televisivo.

Nel primo caso, la disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Ufficio Torino 1
S.A.T Sportello Abbonamenti alla Televisione
C.P. 22
10121 Torino.

Successivamente all’invio della raccomandata, il S.A.T. invierà all’abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che dovrà essere debitamente compilato, firmato dal cedente e dal cessionario, e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

Nel secondo caso, per esempio in seguito a un furto o a un incendio, si deve seguire la procedura di cui sopra, ma il modulo inviato dal S.A.T., ovviamente, non dovrà contenere la firma del cessionario, in quanto non si tratta di cessione degli apparecchi a un nuovo possessore.

Gli abbonati che intendono rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi devono richiedere il suggellamento degli apparecchi. Consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare, presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora.

La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi va presentata entro il 31 dicembre dell’anno in corso e dispensa l’utente dal pagamento del canone dal primo gennaio dell’anno successivo. Contemporaneamente all’invio della disdetta, gli abbonati devono versare l’importo di 5,16 euro per ogni apparecchio da suggellare al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
S.A.T. Sportello Abbonamenti TV
Ufficio Torino 1
C.P. 22 10121 Torino Vaglia e Risparmi

indicando nella causale il numero dell’abbonamento. La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata A/R.

L’abbonato, quindi, riceverà dal S.A.T un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, la loro ubicazione e gli orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli organi competenti. Il modulo dovrà essere restituito debitamente compilato.

Nel caso si richieda il suggellamento degli apparecchi, se si possiede il libretto di abbonamento Rai, è consigliato spedire, insieme alla raccomandata A/R, anche la cartolina contrassegnata con la lettera D (dove si dovrà barrare la casella “Intende far suggellare il Televisore a Colori”), la ricevuta del vaglia postale e il libretto di abbonamento. Si consiglia vivamente di fare una copia di tutto il materiale e di conservarla insieme alla ricevuta della raccomandata e della cartolina di ritorno.

Chi, invece, non possiede più il libretto di abbonamento Rai, insieme alla ricevuta del vaglia postale, potrà spedire, tramite raccomandata A/R, il seguente modulo:

FAC SIMILE MODULO
___________________

Agenzie delle entrate
Ufficio Torino 1 – SAT Sportello abbonamenti TV –
Cas. Post. 22
10121 Torino

Oggetto: denuncia di cessazione dell’abbonamento – suggellamento

La/il sottoscritta/o ____________________, residente in via/p.zza _______________________, (Cap)_______ (Città/Provincia)_______________ , chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore detenuto presso la propria abitazione. Si fa presente che nessun altro apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni e’ posseduto dalla/dal sottoscritta/o o da altri appartenenti al medesimo nucleo familiare in altre abitazioni.
A tale scopo ha corrisposto l’importo di euro 5,16 a mezzo vaglia postale n° ____________ in data _____________ sul quale ha indicato il numero di ruolo dell’abbonamento. Dichiara altresì di non essere più in possesso del libretto di abbonamento e chiede a norma degli art.2 e 8 della L.241/1990 quale procedimento amministrativo intende seguire l’U.R.A.R. TV ai fini del completamento di quanto disposto dall’art.10 del R.D. n. 246 del 21/02/1938.
Data _______________
Firma ______________

In caso di disdetta per cessione, rottamazione, furto, incendio, vendita etc., nella raccomandata A/R si consiglia di includere il libretto di abbonamento Rai o, se l’utente non ne è più in possesso, di allegare il seguente modulo:

FAC SIMILE MODULO
____________________

Agenzie delle entrate
Ufficio Torino 1 – SAT Sportello abbonamenti TV –
Cas. Post. 22
10121 Torino

Oggetto: denuncia di cessazione dell’abbonamento

La/il sottoscritta/o ____________________, residente in via/p.zza _______________________, (Cap)_______ (Città/Provincia)_______________ , chiede la cessazione del Canone TV in quanto [scegliere una delle seguenti opzioni]

  • ha ceduto l’apparecchio (marca/modello) _______________ al Sig./ alla Sig.ra ____________________, Codice fiscale _____________, residente in via/p.zza _______________________, (Cap)_______ (Città/Provincia)_______________, con abbonamento n. __________;
  • ha rottamato l’apparecchio (marca/modello) _______________ in data _____________ presso ________________ (allegare copia della ricevuta);
  • l’apparecchio (marca/modello) _______________ e’ stato rubato in data ________________ (allegare copia della denuncia di furto);
  • altro (specificare e possibilmente documentare)

Si fa presente che nessun altro apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni e’ posseduto dalla/dal sottoscritta/o o da altri appartenenti al medesimo nucleo familiare in altre abitazioni.
Dichiara altresì di non essere più in possesso del libretto di abbonamento e chiede a norma degli art.2 e 8 della L. 241/1990 quale procedimento amministrativo intende seguire l’U.R.A.R. TV ai fini del completamento di quanto disposto dall’art.10 del R.d.l. n. 246 del 21/02/1938.
Data _______________
Firma ______________

Infine, va ricordato che alcune categorie di contribuenti sono esonerati dal pagamento del canone Rai.

Commenti Facebook: