Diritto di recesso del contratto adsl, cosa sapere per cambiare subito operatore

Districarsi tra i contratti delle forniture domestiche non è mai facile ma esistono delle procedure a tutela del consumatore che possono salvaguardare i diritti dei singoli e quindi facilitare tutte le procedure di disdetta o mettere in atto il diritto di recesso che in molti casi, forse troppi, non viene messo in pratica o comunque non viene fatto valere. Il recesso è quella pratica che permette all’utente di cambiare idea nel periodo immediatamente successivo alla firma del contratto di fornitura.

recedere dal contratto adsl, la procedura
Diritto di recesso del contratto ADSL: come fare?

Anche le forniture relative alla fruizione di servizi elettronici e telecomunicazioni, come la rete Internet e la connessione ADSL, fanno riferimento a questa tutela del consumatore che protegge i consumatori sia per quanto riguarda i servizi su linea telefonica (che molto spesso viene legata alla connessione) sia per quanto riguarda le forniture a distanza quindi effettuate online o senza l’intermediazione di un agente o un funzionario dell’azienda. Di seguito tutto ciò che c’è da fare per recedere il contratto ADSL e cambiare gestore.

Cos’è il diritto di recesso?

Il recesso del contratto ADSL, che non va confuso con la disdetta ADSL  consiste nella facoltà di sciogliere il contratto in maniera unilaterale all’interno della normativa correlata, nei giorni successivi alla stipula del contratto.

Semplificando il diritto di recesso consente all’utente di poter sciogliere il contratto di fornitura ADSL senza dover incorrere in alcuna penale e rimanendo all’interno del quadro normativo legale.

Non è quindi un diritto che può essere negato dall’azienda fornitrice della connessione ma deve essere consentito ovviamente se la richiesta viene presentata nei tempi e nelle modalità.

Quando può essere fatto valere il diritto di recesso?

Il diritto di recesso fa riferimento a quadro normativo delineato dal Codice del Consumo e più precisamente all’articolo 65 e alla delibera 664/06/CONS, art. 5, comma 4. che recita

“Il diritto di recesso deve essere esercitato entro 10 giorni lavorativi che decorrono:

  • per i contratti relativi alla fornitura di servizi dal giorno dell’accordo o dal giorno in cui sono state date le informazioni obbligatorie, se ciò non avviene al momento dell’accordo (ma comunque il recesso non è più esercitabile dopo oltre tre mesi dall’accordo);
  • per i beni dal giorno del loro ricevimento, se gli obblighi informativi sono stati soddisfatti, o dal giorno in cui le informazioni sono date, se successive (ma, anche in questo caso, non oltre tre mesi dall’accordo). Le stesse regole valgono nel caso in cui l’utente abbia avuto informazioni incomplete o errate sul diritto di recesso.”

Come deve essere esercitato il diritto di recesso?

Il diritto di recesso deve essere fatto valere dal cliente attraverso una comunicazione scritta da inviare all’operatore attraverso raccomandata A/R entro le tempistiche previste. In alternativa alla spedizione via raccomandata ci si può affidare ad una comunicazione via fax, telegramma o posta elettronica seguita da raccomandata. L’importante è sempre poter certificare l’invio della comunicazione attraverso stampe opportunamente datate e controfirmate.

Da tenere presente che l’effettiva garanzia è data dall’avviso di ricevimento che può essere definito l’unico documento comprovante l’effettivo ricevimento da parte dell’operatore della comunicazione da parte del cliente.

Esistono casi in cui il diritto di recesso non può essere esercitato?

Come in tutte le tipologie di contratto esistono delle casistiche ben precise che non rientrano nella normativa e quindi sono escluse dall’esercizio di diritto di recesso da parte del cliente.

Per quanto riguarda la fornitura di rete ADSL la casistica più diffusa è quella dell’avvenuto inizio di utilizzo della rete e della strumentazione ad essa correlata. Ossia se prima della scadenza delle tempistiche previste per fa valere il diritto di recesso si è già cominciato ad usare la connessione non si potrà richiedere il recesso ma si dovrà procedere alla regolare disdetta del contratto con le penali ad esso correlate.

Come visto da un osservatorio elaborato da SosTariffe.it, tuttavia, anche disdire l’ADSL può avere i suoi vantaggi, sopratutto se lo si fa per approfittare di una delle promozioni riservate alla portabilità o alle nuove attivazioni.

Il diritto di ripensamento

In alcuni contratti si può trovare anche la dicitura “diritto di ripensamento”, a cosa si riferisce? Il diritto di ripensamento altro che non è che il diritto di recesso visto che questo diritto viene esercitato proprio come un ripensamento sull’acquisto effettuato nel caso questo sia avvenuto secondo i termini indicati dal quadro normativo precedentemente esposto.

Ovviamente anche quando si trova questa dicitura non sono quindi richieste motivazioni o condizioni particolari ma è sufficiente la comunicazione della decisione presa, che ovviamente deve avvenire all’interno di tempistiche molto ristrette, solitamente all’interno dei dieci giorni successivi il rapporto intercorso.

Il diritto di recesso quindi si rivela essere uno strumento essenziale per chi desidera cambiare operatore senza dover incorrere in spese ulteriori oltre a quelle previste dalla stipula del contratto. Per poter esercitare però questo nostro diritto bisogna far riferimento alle modalità previste dal contratto che variano soprattutto in base al luogo in cui viene stipulato il contratto, vi sono infatti “maggiori” tutele quando si tratta di contratti a distanza che rappresentano ad oggi anche la maggioranza dei contratti relativi alle forniture di rete ADSL.

Come cambiare fornitore di rete ADSL

Per cambiare il fornitore di rete ADSL bisogna quindi per prima cosa concludere il precedente contratto intercorso in modo da poter liberamente scegliere la proposta che più si adatta alle nostre esigenze.

Per concludere il contratto in essere si può quindi far valere il diritto di recesso, come precedentemente indicato se rientrante nelle tempistiche previste, sia attraverso la disdetta vera e propria del contratto, anch’essa diritto del cittadino che non deve essere sottoposto ad alcuna strategia di retention (ossia operazioni volte a far cambiare idea al contraente sulla sua scelta di lasciare l’operatore per passare ad un altro).

Per scegliere un fornitore ed un’offerta più adatta alle nostre esigenze è opportuno confrontare bene tutte le opportunità e lo strumento di confronto di offerte ADSL di SosTariffe.it può rivelarsi un valido alleato da questo punto vista!

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