Diritto al Conto Corrente: il nuovo progetto della Commissione Europea

Secondo il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, la Commissione Europea analizza un’iniziativa per considerare il conto corrente come un diritto fondamentale. L’UE in effetti vuole introdurre nell’ordinamento di tutti i Paesi membri questo nuovo diritto sociale, attraverso un progetto legislativo che sarebbe presentato a giugno. In questa maniera, i 30 milioni di europei che ancora non hanno un conto corrente potrebbero godere di più garanzie al momento di richiedere questo prodotto bancario. Scopri di cosa si tratta il Diritto al Conto Corrente.

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Il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha pubblicato di recente una notizia su una nuova iniziativa della Commissione europea: il diritto al conto corrente.

In particolare, la Commissione cerca di introdurre nella legislazione di ogni stato membro dell’UE questo nuovo diritto sociale, perché ogni cittadino possa averne uno.

L’obiettivo principale del progetto, spiega il Süddeutsche Zeitung, è quello di affermare un diritto sociale fondamentale che finora rallenta la crescita del Mercato interno.

30 milioni di europei non hanno un conto corrente

La Commissione ritiene che sono troppi i circa 30 milioni di europei che non dispongono un conto corrente, la maggior parte appartenenti alla zona orientale della Ue. In Romania e Bulgaria, ad esempio, la metà della popolazione non possiede un conto corrente.

Questi cittadini di conseguenza non hanno la possibilità di effettuare diverse operazioni, come stipulare alcuni contratti di affitto o attivare certi abbonamenti ADSL o di telefonia mobile a prezzi convenienti, visto che molte offerte prevedono un costo d’attivazione agevolato per chi esegue il pagamento tramite RID o carte di credito; addirittura alcune offerte sono attivabili solo tramite carte di credito o conto corrente.

Di questi 30 milioni, al 20-23% è stata negata l’apertura di conto corrente per problemi legali o mancanza di alcuni requisiti quali la residenza, uno stipendio, una storia creditizia pulita, ecc.

Difficile anche la situazione di chi, spesso per lavoro, risiede in un altro Paese europeo temporaneamente. In questi casi l’apertura e gestione di un conto corrente possono essere molto complicate, seppur la maggior parte delle volte venga richiesto al lavoratore un conto corrente nazionale per il versamento dello stipendio.

Il conto corrente come diritto sociale 

Queste situazioni, assicura il commissario Barnier, penalizza troppi cittadini europei, i quali non possono godere dei benefici di Mercato interno formato per più nazioni rispetto all’UE.

Finora, solo in 11 paese su 27 il conto corrente è previsto nella legislazione interna come un diritto. Quest’iniziativa potrebbe ampliare la cittadinanza del Mercato interno a tutti quelli che ne fanno parte.

Attraverso questo progetto, le nazioni membri avranno l’obbligo di rivedere la loro legislazione sui conti correnti bancari, e garantirne l’accesso a tutti gli europei maggiorenni.

Inoltre, dovrebbero esserci agevolazioni per i movimenti bancari, fino a quando il conto corrente non andrà in rosso. La gestione del conto dovrebbe essere sempre gratuita, con qualche eccezione.

Il progetto prevede anche la semplificazione del trasloco del conto corrente, ovvero il trasferimento da una banca all’altra.

D’altronde, si cerca che gli istituti finanziari siano obbligati a pubblicare tutta l’informazione sui conti correnti in modo trasparente, con tutti i costi dei servizi offerti dalle banche.

Questo progetto legislativo, infine, verrebbe presentato a giugno.

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