Dipendenza energetica in calo grazie alle rinnovabili

Secondo quanto sta emergendo in queste ultime ore, l’Italia conferma la sua ridotta dipendenza energetica dall’estero. Una maggiore autonomia che, in sintesi, viene garantita dal crescente ricorso alle fonti di energia rinnovabile, dal solare fotovoltaico al solare termico, dall’idroelettrico alla geotermia, passando per l’eolico, le biomasse, il biogass, l’idroelettricità.

Diminuisce l'import di energia dall'estero
Diminuisce l'import di energia dall'estero

A conferma di quanto sopra è intervenuto negli ultimi giorni il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano, che ha ricordato come nel solo inizio 2012 le ricadute occupazionali del ricorso alle eco-energie siano state molto positive (circa 120 mila nuovi lavoratori), e come oggi siano oltre 600 mila gli impianti italiani che sfruttano le fonti rinnovabili, presenti nel 98% dei Comuni.

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La crescita della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha altresì consentito la graduale sostituzione del ricorso agli impianti termoelettrici, con un livello che è calato di 61 TWh tra il 2007 e il 2012, trascinando al ribasso le emissioni inquinanti di gas serra.

Considerato che molto rimane ancora da fare per giungere a una piena maturità del settore, emerge la necessità che il Paese sia in grado di programmare lo sviluppo ecocompatibile attraverso idonee misure di fiscalità ecologica, supporti e investimenti per la difesa del suolo e delle acque, e nuove misure per l’efficienza e il risparmio energetico.

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