Diminuiscono i consumi di energia elettrica nelle case degli Italiani

Gli italiani consumano sempre meno energia. Questo è quanto emerge dalla lettura del rapporto di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale. Secondo quanto si legge dai dati, la discesa riporterebbe i consumi di energia elettrica a quanto erano nel 2005. Si tratta di dati che mostrano come lo stivale sia sicuramente più accorto rispetto al passato nell’utilizzare questa materia prima e come gli influssi dell’adozione di nuovi apparecchi meno dispendiosi porti a reali benefici.

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Gli italiani consumano sempre meno energia.

I dati sono ufficiali e provengono dal report elaborato da Terna, l’azienda che gestisce a livello nazionale l’intera rete elettrica. L’Italia nell’ultimo anno di cui si possiedono dati certi, ovvero il 2014, ha risparmiato energia elettrica in maniera molto sostenuta. Si è tornati ai livelli di un decennio fa, pur considerando che alcune regioni “industriali” influiscono molto nell’innalzare i livelli. Si pensi ad esempio ai forni delle acciaierie nel bresciano. In ogni caso i consumi calano. Si pensi che dal 2008, l’ultimo in cui i consumi sono cresciuti prima della crisi si è passati da poco meno di 10 miliardi di kWh l’anno a 7,8 miliardi. Praticamente il 20% in meno.

Il risparmio di energia elettrica parte dalle abitazioni

Il calo dei consumi si trova in vari settori:

  • nell’industria si registra un -2%
  • nel comparto manifatturiero -1,2%,
  • nell’agricoltura -6,5%
  • nelle abitazioni (-7,5%);

Unico settore che appare in controtendenza è quello del terziario con un +4,4%, settore dove più di altri influiscono l’utilizzo massiccio di condizionatori ed illuminazione.

I consumi di energia elettrica delle abitazioni è di 1,412 miliardi di kWh invece. Come visto il calo qui è del 7,5%. In questo caso ad abbassare i consumi hanno sicuramente partecipato l’utilizzo di nuovi apparecchi come lavatrici, condizionatori, frigoriferi di classe energetica almeno A oltre che l’autoproduzione con i pannelli solari. Tra le strategie di risparmio degli italiani rientrano anche comportamenti virtuosi generati dal monitoraggio della spesa con gli apparecchi appositi e più in generale una maggior sensibilità al portafoglio e all’ambiente.

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Gli elettrodomestici influiscono sulla spesa di energia elettrica

L’utilizzo di certi elettrodomestici piuttosto che altri varia in maniera profonda il consumo elettrico. Se si effettua ad esempio una stima di consumo di una famiglia di 3 persone che utilizza l’energia elettrica al 50% di sera e al 50% durante il giorno si stimano circa 2690 kWh all’anno spesi pari a 460 euro.

Questa stima considera solo l’utilizzo di forno, lavatrice e frigorifero. Se a questi si aggiungono anche condizionatore, lavastoviglie, scaldabagno il consumo sale a 4300 kWh. A questo punto il consumo annuo tradotto in euro potrebbe essere di circa 900 euro annui. Si nota che l’influenza di questi apparecchi è molto elevata. A questo punto è necessario prestare la massima attenzione ad eliminare gli sprechi e scegliere la miglior tariffa in base alle abitudini di consumo.

Tornando alla simulazione per una famiglia di 3 persone che usano forno, lavatrice e frigorifero troviamo tra le migliori tariffe EasyWeb di Eni. Una tariffa monoraria che prevede un costo di 0,05100 €/kWh e un contributo mensile di 6 euro. A questo si aggiunge anche l’eventuale sconto di 25 euro promozionale al momento dell’attivazione. Stessa tariffa appare la più conveniente anche se vi si aggiungono condizionatore, lavastoviglie, scaldabagno.

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Non si tratta di certo dell’unica offerta del mercato libero. Prima di scegliere occorre valutare attentamente le proprie abitudini di consumo. Può essere utile a tal fine controllare l’attuale bolletta dove viene riportata in percentuale l’utilizzo di energia a seconda delle fasce orarie. In questo modo si può valutare di aderire ad una tariffa bioraria che potrebbe far risparmiare ulteriormente.

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