Digital divide: banda larga a 7 euro e PC a 183 euro in USA

Come combattere il digital divide? E’ una delle domande più discusse di questi ultimi anni, data la crescente importanza di Internet sia a livello privato che pubblico, ma ci sono paesi come gli Stati Uniti dove, oltre che discutere e proporre (pensiamo al maxiemendamento alla Legge di Stabilità in discussione in questi giorni, dove è stata eliminata la parte relativa allo sviluppo della banda larga in Italia), si arriva a soluzioni concrete e interessanti.

L’ultima in ordine di tempo si chiama Connect to Compete, idea nata da un gruppo di società private e di organizzazioni senza scopo di lucro, che punta a diminuire ulteriormente il problema del divario digitale nel paese (si stima che circa un terzo della popolazione USA non ha accesso alla banda larga nella propria abitazione).

Che cosa offre? Grazie all’accordo tra le aziende e i gruppi che hanno abbracciato il programma Connect to Compete (come ad esempio l’associazione NCTA, Discovery Education, Best Buy’s Geek Squad, ecc…) sarà possibile per i cittadini statunitensi avere una connessione Internet a soli 9,5 dollari al mese (meno di 7 euro).

Ma non è finita qui: il colosso informatico Microsoft, infatti, mette a disposizione computer dotati di sistema operativo Windows 7 e suite Office preinstallata ad un prezzo di 250 dollari, circa 183 euro. Cifre davvero irrisorie, che attireranno sempre più persone, anche quelle meno alfabetizzate a livello informatico, nel mondo di Internet e dei PC.

Una strategia che dimostra l’estrema attenzione che si ha verso la banda larga oltreoceano e che dovrebbe essere presa come esempio nei paesi dove il digital divide è ancora, purtroppo, molto presente e rallenta non poco lo sviluppo, non solo tecnologico, ma anche economico, di uno stato, come nel nostro caso.

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