Digital Agenda, gli obiettivi per la digitalizzazione futura

Neelie Kroes, commissario europeo per la Digital Agenda, ha presentato il 20 maggio a Bruxelles la proposta per la diffusione uniforme delle tecnologie in Europa.

Secondo il commissario per la Digital Agenda “Dobbiamo porre gli interessi dei cittadini e delle aziende europee al centro della rivoluzione digitale, in modo da sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale”.

“L’ambiziosa strategia – continua Neelie Kroes – che viene presentata oggi indica chiaramente le aree sulle quali è necessario concentrare i nostri sforzi nei prossimi anni. Per portare a pieno frutto il potenziale del futuro digitale europeo dobbiamo ottenere un totale sostegno da parte degli Stati membri, del settore delle Tic e di tutte le componenti economiche vitali”. Il piano presentato a Bruxelles indica sette aree di azione:

  • Creazione di un unico mercato digitale che distribuisca tutti i benefici della tecnologia
  • Costruire una vera società digitale attraverso una maggiore interoperabilità e strandards tra i prodotti IT e i servizi
  • Maggiore sicurezza e fiducia nelle tecnologie
  • Creazione di accessi a Interne veloce e ultra veloce, per un forte sviluppo economico, per creare nuovi posti di lavoro e per garantire ai cittadini europei l’accesso a qualsivoglia contenuto o servizio
  • Istituzione di maggiori investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo
  • Migliorare l’alfabetizzazione digitale, le competenze tecnologiche per permettere una maggiore inclusione nell’era digitale
  • Benefici permessi dallo sviluppo ICT in Europa, un utilizzo intelligente delle tecnologie e lo sfruttamento delle informazioni aiuteranno ad affrontare nuove sfide come il cambiamento climatico e l’invecchiamento demografico.

Gabriele Galateri, presidente Telecom, riguardo alla proposta presentata da Neelie Kroes evidenzia come  “Gli effetti positivi in termini di aumento della produttività garantiti dal settore ICT sono noti e l’Europa non puo’ permettersi ulteriori ritardi, deve fare leva su quei settori che assicureranno nuove opportunita’ di crescita”.

“In particolare  l’obiettivo di sviluppo delle infrastrutture a larga banda di nuova generazione – continua Galateri – e’ prioritario, perche’ le infrastrutture sono il requisito essenziale per raggiungere tutti gli altri obiettivi del piano strategico, come lo sviluppo del mercato unico on line di contenuti e servizi innovativi a favore dei consumatori. La prima fase di sviluppo del mercato della banda larga ha dato buoni segni di crescita”

Il presidente di Telecom Italia ha inoltre affermato che “Oggi dobbiamo guardare all’obiettivo del 2020 e dare alle imprese la possibilita’ di creare nuove infrastrutture e nuovi mercati. La diffusione della larga banda a velocita’ sempre maggiori per tutti i cittadini europei, obiettivo largamente condiviso anche in sede europea, richiede massicci investimenti di lungo periodo. Devono quindi essere create, sia a livello comunitario che a livello nazionale, condizioni tali per cui gli investimenti nelle reti non siano ostacolati da eccessivi obblighi regolamentari, che non tengano conto dell’effettivo grado di sviluppo del mercato. Ci auguriamo, quindi, che gli obiettivi dell’Agenda digitale siano accompagnati da scelte di policy lungimiranti, come e’ avvenuto in altri Paesi. Se per le nuove reti in fibra ottica si dovesse replicare l’intero insieme di vincoli previsti per aprire il mercato alla concorrenza sulle reti tradizionali in rame, l’Europa rischierebbe di non proiettarsi verso il futuro, ma di ritornare al passato con un rischio enorme di perdita di competitività su scala mondiale”

s, commissario europeo per la Digital Agenda, ha presentato il 20 maggio a Bruxelles la proposta per la diffusione uniforme delle tecnologie in Europa.

Secondo il commissario per la Digital Agenda “Dobbiamo porre gli interessi dei cittadini e delle aziende europee al centro della rivoluzione digitale, in modo da sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale”.

“L’ambiziosa strategia – continua Neelie Kroes – che viene presentata oggi indica chiaramente le aree sulle quali è necessario concentrare i nostri sforzi nei prossimi anni. Per portare a pieno frutto il potenziale del futuro digitale europeo dobbiamo ottenere un totale sostegno da parte degli Stati membri, del settore delle Tic e di tutte le componenti economiche vitali”. Il piano presentato a Bruxelles indica sette aree di azione:

  • Creazione di un unico mercato digitale che distribuisca tutti i benefici della tecnologia
  • Costruire una vera società digitale attraverso una maggiore interoperabilità e strandards tra i prodotti IT e i servizi
  • Maggiore sicurezza e fiducia nelle tecnologie
  • Creazione di accessi a Interne veloce e ultra veloce, per un forte sviluppo economico, per creare nuovi posti di lavoro e per garantire ai cittadini europei l’accesso a qualsivoglia contenuto o servizio
  • Istituzione di maggiori investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo
  • Migliorare l’alfabetizzazione digitale, le competenze tecnologiche per permettere una maggiore inclusione nell’era digitale
  • Benefici permessi dallo sviluppo ICT in Europa, un utilizzo intelligente delle tecnologie e lo sfruttamento delle informazioni aiuteranno ad affrontare nuove sfide come il cambiamento climatico e l’invecchiamento demografico.

Gabriele Galateri, presidente Telecom, riguardo alla proposta presentata da Neelie Kroes evidenzia come  “Gli effetti positivi in termini di aumento della produttività garantiti dal settore ICT sono noti e l’Europa non puo’ permettersi ulteriori ritardi, deve fare leva su quei settori che assicureranno nuove opportunita’ di crescita”.

“In particolare  l’obiettivo di sviluppo delle infrastrutture a larga banda di nuova generazione – continua Galateri – e’ prioritario, perche’ le infrastrutture sono il requisito essenziale per raggiungere tutti gli altri obiettivi del piano strategico, come lo sviluppo del mercato unico on line di contenuti e servizi innovativi a favore dei consumatori. La prima fase di sviluppo del mercato della banda larga ha dato buoni segni di crescita”

Il presidente di Telecom Italia ha inoltre affermato che “Oggi dobbiamo guardare all’obiettivo del 2020 e dare alle imprese la possibilita’ di creare nuove infrastrutture e nuovi mercati. La diffusione della larga banda a velocita’ sempre maggiori per tutti i cittadini europei, obiettivo largamente condiviso anche in sede europea, richiede massicci investimenti di lungo periodo. Devono quindi essere create, sia a livello comunitario che a livello nazionale, condizioni tali per cui gli investimenti nelle reti non siano ostacolati da eccessivi obblighi regolamentari, che non tengano conto dell’effettivo grado di sviluppo del mercato. Ci auguriamo, quindi, che gli obiettivi dell’Agenda digitale siano accompagnati da scelte di policy lungimiranti, come e’ avvenuto in altri Paesi. Se per le nuove reti in fibra ottica si dovesse replicare l’intero insieme di vincoli previsti per aprire il mercato alla concorrenza sulle reti tradizionali in rame, l’Europa rischierebbe di non proiettarsi verso il futuro, ma di ritornare al passato con un rischio enorme di perdita di competitività su scala mondiale”

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