Dichiarazione redditi 2014: guida alle detrazioni

Il prossimo 16 giugno è prevista la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2014, ovvero per la presentazione ai Caf o ai professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro. Quest’anno ci sono alcune modifiche previste nel nuovo modello 730, che riguardano le spese legate alla casa che si possono detrarre.

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Scade il 3 giugno la presentazione della dichiarazione dei redditi: ecco le spese detraibili

Il nuovo Modello 730, aggiornato con le modifiche approvate con provvedimento del 10 marzo 2014, e previsto per la dichiarazione dei redditi 2014 include delle modifiche che riguardano le spese detraibili per la casa.

Il Governo, con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale pubblicata la sera del 5 giugno, ha riaperto i termini per la presentazione del ”modello semplificato” scaduto lo scorso 31 maggio. Adesso, c’è tempo fino al 16 giugno per presentare il modello 730 al caf.

Lo stesso decreto sposta dal 30 giugno all’8 luglio il termine entro il quale i professionisti e i caf dei dipendenti comunicano i risultati dell’elaborazione ai datori di lavoro e alla Agenzia delle Entrate.

SosTariffe.it vi offre un piccolo riassunto sulle detrazioni di quest’anno per la dichiarazione dei redditi.

Detrazione del 50% per mobili e elettrodomestici

La detrazione del 50% riguarda le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, purché legati a lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica e appartenenti alla classe energetica A+ in su. Detraibili anche i condizionatori a pompa di calore, tanto per la climatizzazione invernale come quella estiva.

La detrazione del 50% prevede un tetto massimo di 10.000 euro, mentre che il costo dei mobili non può superare quello dei lavori di ristrutturazione.

Per maggiori informazioni, leggete il nostro articolo: Bonus mobili solo per interventi straordinari. Le precisazioni delle Entrate.

Detrazione del 36% o 50% per la ristrutturazione edilizia

E’ possibile ancora detrarre le spese sostenute nel 2013 per la ristrutturazione edilizia della propria casa; è prevista un’agevolazione del:

  • 36% per il periodo che va dal 1 gennaio al 25 giugno 2013, con un massimo di 48.000 euro;
  • 50% per il periodo che va dal 26 giugno al 31 dicembre 2013, con un massimo di 96.000 euro.

Detrazione del 55% o 65% per la riqualificazione energetica

Anche per la riqualificazione energetica degli edifici è prevista un’agevolazione:

  • detrazione del 55% per i lavori eseguiti fino al 5 giugno 2013;
  • detrazione del 65% dal 6 al 31 dicembre 2013.

L’importo massimo varia a seconda del tipo di lavoro.

Detrazione degli interessi passivi mutui

E’ possibile detrarre il 19% del costo sostenuto per gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale.

Detrazione affitto della prima casa e studenti

Per l’affitto della prima casa si possono detrarre fino a 300 euro per redditi fino a 15.493,71 euro (991,60 euro per i primi 3 anni se si ha meno di 30 anni) e 150 euro per i redditi superiori a quella soglia.

Invece, nel caso degli studenti fuori sede iscritti a università distanti almeno 100 km da casa e fuori provincia, è prevista una detrazione del 19% sul canone d’affitto, per un massimo di 2.633 euro.

Detrazione delle spese agente immobiliare

Infine, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per pagare i servizi di un agente immobiliare in caso di acquisto di prima casa, con un tetto massimo di 1.000 euro.

Detrazioni delle spese sanitarie 

E’ possibile detrarre le spese sanitarie sostenute dal contribuente nella misura del 19%. Se le spese superano la somma di euro 15.493,71 euro la detrazione può essere ripartita in 4 quote annuali di pari importo.

Tra le spese sanitarie detraibili vi sono:

  • prestazioni del medico generico,
  • prestazioni specialistiche,
  • perizie medico-legali,
  • visite assicurative,
  • visite sportive,
  • visite per il rinnovo della patente,
  • prestazioni chirurgiche,
  • spese per il parto,
  • spese di degenza, acquisto e noleggio di protesi,
  • acquisto e noleggio di attrezzatura sanitaria,
  • acquisto di medicinali (documentabile con scontrino fiscale contenente il codice fiscale, la natura o la tipologia del medicinale, il codice Aic del prodotto e la quantità).

Detrazione spese sportive

Sono detraibili al 19% anche le spese per sport praticati da familiari a carico di età 5-18 anni. Son detraibili le iscrizioni o abbonamenti annuali ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica fino a 210 euro per ogni minore a carico.

Altre detrazioni previste nella dichiarazione redditi 2014

Sono previste anche le detrazioni d’imposta per figli a carico, che nel 2014 passano da 800 a 950 euro per i figli che hanno 3 o più anni, da 900 a 1.220 per ogni figlio che ha meno di 3 anni e da 200 a 400 euro per figli affetti da disabilità.

Sono familiari a carico del contribuente i membri della famiglia che hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Sono considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero.

Rientrano nelle detrazioni per la dichiarazione dei redditi 2014 le spese per l’istruzione, quelle per l’asilo nido, quelle per la cura degli animali e quelle per le spese sanitarie resesi necessarie dopo un decesso.

Nella sezione dedicata alle detrazioni 19% o 24% quest’anno compaiono nuove voci: al 19% le erogazioni liberali in denaro in favore del Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Sono detraibili al 24% le spese sostenute a favore di ONLUS o partiti e movimenti politici, mentre si può detrarre il 19% delle spese erogate a istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e università, o per l’innovazione universitaria.

A partire dal 2014, inoltre, si può compensare il credito d’imposta che risulta dal 730 nel modello F24 per pagare oltre all’IMU 2014 anche le altre imposte versate con F24, come previsto dalla Legge di Stabilità 2014 (articolo 1, comma 617), ma per crediti oltre i 15.000 euro serve il visto di conformità.

 Ufficio in casa: si deduce il 50%

Nel caso di professionisti che lavorano da casa, sfruttando una stanza dell’abitazione come studio, una parte dei costi sostenuti per l’affitto e le bollette può essere suddivisi tra l’attività professionale e la vita familiare.

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate precisa le regole per il trattamento delle spese miste (in particolare le utenze), ovvero i costi che la legge definisce promiscui, spiegando che tutti i costi riguardanti un immobile a uso misto sono deducibili al 50%. In questa maniera, anche se si utilizza l’immobile per l’80% come abitazione e il 20% per lo studio, si può comunque dedurre solo la metà dei costi sostenuti per le bollette e il 50% della rendita catastale se si è proprietario dell’immobile.

La regola del 50% è valida soltanto per la deducibilità dei costi. Per quanto riguarda la detraibilità dell’IVA si deve individuare in maniera analitica la quota di costi relativa all’uso privato e considerare la relativa Iva indetraibile.

Per ulteriori informazioni consultare la Circolare n. 35/2012 dell’Agenzia delle Entrate.

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