Dichiarazione dei redditi precompilata 2018: tutte le novità 

La dichiarazione dei redditi precompilata per il 2018 comprende diverse nuove voci, per limitare gli interventi di correzione da parte del contribuente e per avere un resoconto il più possibile accurato dei redditi percepiti e delle spese sostenute senza che sia necessario fare nulla. Ecco quali sono le novità, dalle spese mediche per lo psicologo ai fondi pensione.

Cosa cambia, dalle spese veterinarie all'Ecobonus

Le nuove voci del 730 precompilato

Cambia la dichiarazione dei redditi 2018, con nuove voci nel 730 precompilato. In particolare sono le spese mediche a fare la loro comparsa, con i dati legati alle prestazioni di ospedali e cliniche private oltre ai dati forniti dai medici. Presenti anche gli importi relativi all’acquisto di farmaci, al lordo delle franchigia, insieme a eventuali spese funebri sostenute per conto di familiari e non, spese per l’acquisto di lenti e dispositivi per la vista presso i negozi di ottica, spese veterinarie e spese dallo psicologo. Tutte queste voci aiutano a rendere il 730 ancora più completo e minimo, se non nullo, l’intervento da parte del contribuente.

È possibile opporsi alla comunicazione automatica di una delle proprie spese mediche sostenute (comunicazione che avviene grazie alla trasmissione per via telematica al Sistema Tessera Sanitaria, con tanto di codice fiscale): basta presentare domanda, ma essendo stata superata la scadenza dell’8 marzo (entro la quale il contribuente ha avuto la facoltà di fare da sé, accedendo all’area autenticata del sito Sistema Tessera Sanitaria) se ne riparlerà nel 2019 per le spese di quest’anno. Meglio, insomma, agire per tempo.

Novità anche per i bonifici necessari per l’Ecobonus

Tra le voci della dichiarazione dei redditi che più stanno a cuore ogni anno c’è anche quella relativa ai bonifici per gli interventi di riqualificazione energetica e contributi complementari, che danno accesso a diversi tipi di detrazioni e, insieme alle offerte luce e gas più convenienti, sono il mezzo preferito dagli italiani per spendere meno. Per beneficiare dell’Ecobonus è necessario che i bonifici siano tracciati, ed è stata introdotta per questo motivo b con l’obiettivo di individuare i bonifici relativi alle spese per l’arredo degli immobili ristrutturati.
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Per quanto riguarda i lavori effettuati su parti comuni di edifici, ci saranno nuove specifiche tecniche (legate alle nuove regole sulla cessione del credito per i condomini in capienti) per l’invio dei dati necessari alla predisposizione della dichiarazione precompilata. Altre modifiche riguardano i dati relativi ai fondi pensione e alle altre forme pensionistiche complementari: è necessario però indicare il codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa diverso dall’iscritto alla forma di previdenza complementare, in modo da evitare ogni genere di errore.

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