Detrazione 50% per la ristrutturazione edilizia: come compilare il bonifico parlante

Per poter usufruire del bonus della detrazione del 50% delle spese effettuate sulle ristrutturazioni edilizie, è necessario effettuare i pagamenti mediante “bonifico parlante”, ovvero mediante un trasferimento di fondi contraddistinto da alcuni elementi necessari e indispensabili, la cui mancanza potrebbe far venir meno il nostro diritto a beneficiare di tali agevolazioni.

Ma quali sono i dati che devono essere presenti all’interno del bonifico parlante? Facciamo un po’ di chiarezza:

  • Causale: nella causale del bonifico deve essere indicato chiaramente per quale scopo stiamo effettuando il pagamento. Nell’ipotesi di detrazione al 50%, dovrà pertanto trovare spazio il riferimento normativo in essere.
  • Ordinante: l’ordinante del bonifico è colui che dispone il pagamento, e di norma deve coincidere con la persona cui sono intestate le fatture.
  • Codice fiscale ordinante: altro elemento fondamentale nel bonifico parlante è l’individuazione del codice fiscale del soggetto beneficiario la detrazione (ovvero, colui che paga le spese di ristrutturazione).
  • Codici fiscali comproprietari: se il soggetto ordinante sta effettuando il pagamento di spese di ristrutturazione su un immobile in comproprietà con altre persone, dovrà indicare anche i codici fiscali, il nome e il cognome degli altri proprietari.
  • Codice fiscale condominio: sulla base di quanto sopra, se i lavori di ristrutturazioni sono effettuati su parti comuni di un condominio, il bonifico deve riportare anche il codice fiscale del condominio.
  • Partita Iva beneficiario pagamento: oltre a quanto sopra, il bonifico parlante deve altresì contenere la partita Iva o il codice fiscale del soggetto che ha effettuato gli interventi di ristrutturazione.
  • Altri elementi: completano le caratteristiche del bonifico parlante tutti gli altri elementi tipici di un qualsiasi bonifico, come ad esempio l’importo del pagamento.

Si tenga altresì conto che il bonifico parlante è altresì utile per poter effettuare i pagamenti per le spese di efficientamento, e fruire così delle detrazioni per il risparmio energetico previste dalla legge (con aliquota attualmente rafforzata al 65%).

In questa ulteriore ipotesi, le regole per la compilazione del modulo sono le medesime. Per quanto ovvio, a mutare sarà la causale del pagamento, la quale dovrà contenere le indicazioni di legge utili per poter usufruire del bonus fiscale.

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