Destinazione Italia: le novità in materia di energia e gas

Lo scorso 11 febbraio il decreto Destinazione Italia è stato approvato dalla Camera dei Deputati. Con 320 sì, 194 no e un astenuto, il provvedimento è diventato il decreto legge n. 145/2013, e prevede la riduzione delle tariffe luce e gas, così come dei premi RC auto. Entro venerdì 21 febbraio, il Senato dovrebbe dare la sua approvazione per convertire il decreto in legge dello Stato. Ecco le novità in materia di energia e gas previste dal Destinazione Italia.

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Il Decreto Destinazione Italia prevede tagli su luce e gas

Il decreto legge n. 145/2013, noto con il nome di “Destinazione Italia”, prevede la riduzione delle tariffe energia elettrica e gas.

In più, è previsto un taglio dei premi RC auto, così come misure riguardanti l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, e la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Nello specifico, sono 50 le novità introdotte dal Destinazione Italia, tra cui certe misure importanti in materia di energia.

Innanzitutto, la proroga per 7 anni, su base volontaria, degli incentivi per i produttori di energia pulita. Con questa norma, lo Stato risparmierebbe circa 850 milioni di euro.

In più, il decreto legge ripristina i prezzi minimi garantiti per i pannelli fotovoltaici fino a 100 kW e per gli impianti idroelettrici fino a 500 kW.

Nel documento sono anche previste delle agevolazioni per le imprese con alto consumo di gas e luce, con uno sconto in bolletta sugli «oneri generali di sistema applicati al consumo di gas».

Questa norma però è stata molto criticata; in effetti, secondo Federconsumatori, dalla lettura dell’art 6 bis del Destinazione Italia emerge il rischio che queste agevolazioni vengano pagate dai cittadini, con ben 600 milioni di euro che potrebbero venire scaricati sulle utenze gas dei clienti domestici. (leggete Federconsumatori: incentivi gas a imprese scaricati sui cittadini per maggiori informazioni).

Adesso il testo del provvedimento dovrà essere approvato dal Senato, che potrà convertirlo in legge dello Stato entro il 21 febbraio 2014.

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