Destinazione Italia è legge: taglio alle bollette e altre misure approvate

Con il parere positivo del Senato, il decreto Destinazione Italia è diventato legge. Ieri il Senato, con 121 voti favorevoli e 91 contrari, ha dato il via libera a molte norme che significano un aiuto alle piccole e medie imprese e alle famiglie. La nuova legge non accontenta tutti, ma prevede un taglio alle bollette luce e gas ed altre misure interessanti nel settore energia.

destinazione italia, le misure in energia
Con il Destinazione Italia convertito in legge, è stato approvato il taglio alle bollette della luce

Con il via libera del Senato ieri, il decreto Destinazione Italia è diventato legge. Sono stati approvati gli sconti sui premi RC Auto e i tagli alle bollette luce; il testo prevede anche un aumento del numero dei professionisti abilitati alla certificazione energetica degli edifici con l’eliminazione dell’obbligo del corso di formazione per alcuni settori professionali.

Secondo il Sottosegretario di Stato allo sviluppo economico De Vincenti, il filo conduttore del decreto è quello di effettuare “un intervento sui fattori di contesto e sui fattori di competitività dell’attività imprenditoriale, atto ad agevolare la ripresa e a rendere più robusta l’economia del Paese”.

Di seguito vediamo le novità più importanti in materia di energia elettrica.

Taglio alla bolletta della luce

Diventa legge il taglio ai prezzi dell’energia elettrica; l’art.1 del Destinazione Italia prevede quindi una rimodulazione degli attuali FiT che aumenta i tempi di incentivazione diminuendone di pari passo delle tariffe sulle rinnovabili, insieme ad una revisione delle tariffe biorarie e al taglio dei costi degli organismi pubblici che coordinano il mercato dell’energia.

Ricordiamo che queste misure porterebbero ad un risparmio di oltre 700 milioni di euro l’anno, ai quali si aggiungono i 150 milioni del cosiddetto «ritiro dedicato», ovvero del prezzo che paga il Gse per l’energia derivante da impianti rinnovabili di potenza fino a 10 MW.

Cambiano i requisiti per i certificatori energetici

Le modifiche apportate al Dpr 16 aprile 2013 n. 75 e diventate legge in Destinazione Italia, portano ad un maggior numero dei professionisti abilitati alla certificazione energetica degli edifici che non avranno più l’obbligo di frequentare il corso di formazione.

In particolare, l’obbligo di frequentare il corso è stato eliminato per diverse lauree in ingegneria, in pianificazione territoriale urbanistica e ambientale ed in scienze e tecnologie della chimica industriale. Non avranno necessità del corso formativo i diplomati aeronautica, energia nucleare, metallurgia, navalmeccanica e metalmeccanica.

Modifiche sull’Attestato di Prestazione Energetica

Il testo del Destinazione Italia non include più la clausola di nullità degli atti nei contratti di compravendita o locazione immobiliare privi di Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Adesso si avranno a disposizione 45 giorni per presentare l’APE, altrimenti entrambe le parti saranno soggette a sanzioni amministrative comprese tra i 3.000 ed i 18.000 euro. Per i contratti di locazione di singole unità immobiliari, la multa sarà compresa tra i 1.000 ed i 4.000 euro, diminuita della metà in caso di contratti con durata non superiore ai 3 anni.

Infine, tra le norme non vincolate con l’energia, nella legge non è più previsto l’aumento alle accise della birra, e sono state approvate le modifiche riguardanti il Bonus Libri.

Destinazione Italia introduce, d’altronde, voucher da 10.000 euro per la digitalizzazione delle imprese, così come la possibilità di emettere mini-bond per aggirare il credit crunch. A favore dell’internazionalizzazione delle imprese è stata approvata la creazione del Fondo per la promozione degli scambi che aumenta di 22,5 milioni nel 2014, e infine le facilitazioni per le start up innovative che vogliono investire in Italia, con l’apertura delle dogane 24 ore su 24 e agevolazioni per i visti.

 

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