Decreto Rilancio di Maggio: ecobonus, cassa integrazione e altri bonus previsti

Dopo diverse settimane di attesa, è arrivato nella serata di ieri l’atteso Decreto Rilancio, il nuovo provvedimento del Governo per fronteggiare le ricadute economiche dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di un maxi-intervento da oltre 55 miliardi di Euro che interviene in diversi aspetti dell’economia nazionale andando a proteggere imprese, famiglie e lavoratori dalle conseguenze della crisi economia legata alla pandemia. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Decreto Rilancio, dall’eco-bonus alla cassa integrazione. 

Ecco le novità previste dal Decreto Rilancio

Nella serata di ieri, il Governo ha varato l’atteso Decreto Rilancio, inizialmente previsto per la fine del mese di aprile e poi rimandato per definire con maggior precisione un piano di aiuti il più completo possibile. Il nuovo decreto governativo è un maxi intervento da oltre 55 miliardi che va a proteggere diversi elementi del tessuto sociale italiano garantendo un sostegno a imprese, famiglie e lavoratori che devono fare i conti con le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus.

Il nuovo Decreto Rilancio interviene andando ad aumentare i fondi disponibili per sanità e protezione civile, con l’obiettivo di garantire tutte le risorse necessarie per poter affrontare una possibile seconda ondata dell’epidemia. Nello stesso tempo, il decreto arriva in sostegno dei lavoratori, con il rinnovo degli ammortizzatori sociali e l’accelerazione dei pagamenti oltre che con il rinnovo dei bonus agli autonomi.

Tra i provvedimenti inclusi nel decreto troviamo anche il nuovo Reddito di emergenza, un nuovo bonus per colf e badanti, nuovi incentivi allo smart working, il bonus babysitter, soluzioni per il turismo e agevolazioni per moltissime imprese oltre ai nuovi ecobonus e sismabonus. Ecco, quindi, tutte le novità incluse nel Decreto Rilancio annunciato in queste ore dal Governo Conte.

Cassa integrazione e bonus autonomi

Uno dei punti centrali del nuovo Decreto Rilancio è rappresentato da una serie di interventi in sostegno dei lavoratori. Il Governo ha rifinanziato la cassa integrazione ordinaria, con causale emergenza Covid, che potrà essere richiesta per altre 5 settimane  fino al 31 agosto 2020 dopo le 9 settimane concesse con il precedente Cura Italia. Successivamente, per il bimestre di settembre e ottobre sarà possibile richiedere altre 4 settimane di cassa integrazione.

Il provvedimento prevede una serie di misure per l’accelerazione dei pagamenti ai lavoratori. Per i datori di lavoro che non anticipano le somme c’è la possibilità di fare richiesta di pagamento diretta entro il 15 del mese in cui inizia la sospensione o la riduzione delle attività. Il decreto chiarisce che “le amministrazioni  competenti autorizzano queste domande entro il giorno 5 del mese successivo e Inps dispone il pagamento delle prestazioni entro la fine del mese stesso a condizione che i dati necessari per il pagamento siano stati resi in forma completa e corretta”.

Per le imprese resta l’opzione della cassa integrazione in deroga, disponibile con l’eccezione di Trento e Bolzano, in tutta Italia, che ora viene concessa dall’Inps dopo la domanda del datore di lavoro e conseguente verifica del rispetto dei limiti di spesa. Il datore di lavoro dovrà trasmettere la domanda “entro il quindicesimo giorno dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa”. L’Inps, dopo l’autorizzazione alle domande, disporrà  l’anticipazione di pagamento del trattamento nella misura del 40% entro 15 giorni dalla data di ricevimento della domanda.

Per quanto riguarda il bonus autonomi, l’indennità prevista già per il mese di marzo per tutti i lavoratori autonomi che ne hanno fatto richiesta, il decreto prevede un’estensione per il mese di aprile con altri 600 Euro erogati in modo automatico. Per il mese di maggio, invece, è prevista l’erogazione di un bonus di 1.000 Euro ma con l’introduzione di una serie di paletti di reddito. Da notare, inoltre, la sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensioni.

Famiglie 

Il nuovo Decreto Rilancio mette in campo anche una serie di interventi per le famiglie. Con la chiusura delle scuole sino al prossimo mese di settembre, infatti, le famiglie potranno affrontare questo periodo d’emergenza con la possibilità di poter richiedere il congedo parentale. Il numero di giorni di congedo passa da 15 a 30 e tale bonus potrà essere richiesto sino al prossimo 31 luglio.

Da notare l’erogazione di un nuovo bonus baby sitting che sale sino a 1200 Euro. Tale bonus potrà essere utilizzato per i centri estivi durante tutto il periodo di chiusura delle scuole. Viene introdotto, inoltre, un “bonus vacanze” di importo massimo di 500 Euro (che diventano 300 Euro per le famiglie di due persone e 150 Euro per i single) riservato ai nuclei familiari con ISEE inferiore ai 40 mila Euro. Il bonus potrà essere utilizzato per fare le vacanze in Italia.

Bonus veicoli elettrici

Il nuovo provvedimento introduce anche l’erogazione di un bonus per l’acquisto di un veicolo elettrico, come la bicicletta a pedalata assistita, segway o un monopattino, con un rimborso per l’acquirente del 60% della spesa sostenuta per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020. Il bonus ha un importo massimo di 500 Euro ed è valido per maggiorenni residenti in città e comuni con più di 50.000 abitanti.

Azzeramento IVA su mascherine

Novità anche per le mascherine. Dopo diverse settimane di attesa, infatti, il Governo annuncia l’azzeramento dell’IVA sulle mascherine. Si tratta, in ogni caso, di un intervento temporaneo. Come previsto dal decreto, infatti, per le mascherine viene predisposto l’azzeramento dell’IVA sino al prossimo 31 dicembre 2020. Successivamente, inoltre, è previsto il passaggio ad un regime di IVA agevolata per le mascherine. Dal 2021, infatti, per questi dispositivi di protezione verrà applicata l’IVA al 5%.

Turismo e ristorazione

Oltre al bonus vacanze che verrà erogato alle famiglie italiane e che potrebbe rappresentare un sostegno indiretto all’industria del turismo, il settore potrà contare su altre agevolazioni in arrivo dal Decreto Rilancio. Il nuovo provvedimento, infatti, introduce lo stop alla prima rata IMU per alberghi, ostelli, B&B, stabilimenti balneari e campeggi che, quindi, potranno affrontare l’emergenza con una spesa in meno da tenere in conto.

Per bar e ristoranti, invece, viene sospesa la tassa di occupazione aggiuntiva del suolo pubblico per i tavolini all’aperto. Per i Comuni è prevista l’erogazione di risorse aggiuntive per coprire il buco della tassa di soggiorno. Le strutture di ristorazione dovranno rispettare le norme anti-contagio come il mantenimento della distanza di sicurezza.

Ecobonus

Il Decreto Rilancio introduce anche un potenziamento dell’ecobonus e del sismabonus per tutti gli interventi di ristrutturazione che rispetteranno determinati requisiti, dal prossimo 1 luglio al successivo 31 dicembre 2022. Con il salto di due classi di efficienza, oppure con il passaggio da Classe B a Classe A, è previsto un bonus del 110%.

Da notare, inoltre, che i tempi di rimborso si accorciano. Con il nuovo provvedimento, infatti, i rimborsi fiscali passeranno da 10 a 5 anni. Il nuovo bonus sarà accessibile alle persone fisiche e solo per le abitazioni in condominio o per quelle indipendenti che sono anche prima casa del contribuente.

Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Riccardo Fraccaro “Il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini.  I cittadini che effettuano questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’azienda che ha effettuato i lavori. L’impressa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità”

Imprese

Il nuovo pacchetto di interventi da parte del Governo introduce anche una serie di aiuti alle imprese. Tra le novità fissate dal provvedimento troviamo la sospensione della rata Irap prevista per giugno. Tale agevolazione è prevista per tutte le imprese che presentano ricavi inferiori ai 250 milioni di Euro (meno di mille imprese italiane superano tale tetto).

L’intervento che porta alla cancellazione della prima rata Irap ha un valore di circa 4 miliardi che vanno a sommarsi a circa 6 miliardi per i per i ristori a fondo perduto sotto i 5 milioni di Euro. Per le piccole imprese italiane è prevista l’introduzione di sconti sulle bollette, con un fondo apposito da 600 milioni di Euro. Da notare, inoltre, l’estensione del credito di imposta sugli affitti al 60% a tutte le aziende.

Nuovi incentivi fiscali per gli aumenti di capitale in arrivo per le imprese di medie dimensioni, con ricavi tra 5 e 50 milioni di Euro. Viene, inoltre, fissato il nuovo ‘Fondo patrimonio Pmi’ che darà la possibilità di nuovi interventi di Invitalia. Da notare anche l’arrivo di investimenti per i privati che investiranno in aziende danneggiate dall’emergenza sanitaria. Sospese sia la plastic tax che la sugar tax mentre vengono rinviate al prossimo 16 settembre le scadenze fiscali. Da segnalare anche l’arrivo di aiuti per le start up innovative.

Sanità e scuola

Per la sanità, il nuovo Decreto Rilancio mette a disposizione un intervento da 3 miliardi e 250 milioni. Grazie a questi nuovi fondi è prevista l’assunzione di quasi 10 mila infermieri e l’aumento del 115% dei posti letto in terapia intensiva. Previsti anche 8 mila infermieri di continuità ogni 50 mila abitanti. Per le scuole è previsto un maxi piano di assunzioni. Il decreto anticipa che arriveranno ben 16 mila assunzioni in più attraverso nuovi concorsi a cui si sommeranno 8 mila assunzioni con la procedura straordinaria approvata nel 2019 e 8 mia assunzioni con la procedura ordinaria per titoli ed esami.

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